Un viaggio nella storia, nelle tradizioni e nella cultura del paese.

Fino a domenica 17 maggio a San Gavino Monreale si svolge la manifestazione “Monumenti Aperti” e ci saranno tantissimi siti da visitare raccontati come sempre da scolaresche, volontarie e volontari del centro campidanese. 

Un grande lavoro collettivo che trasformerà il paese in un museo diffuso capace di intrecciare arte, spiritualità, archeologia industriale e partecipazione civica.

Si potrà visitare la Chiesa di San Gavino Martire, edificata da maestranze pisane nel 1347 all'inizio del giudicato di Mariano IV d'Arborea, che riaprirà al pubblico in attesa di una futura gestione.

Il museo delle Due Fonderie a San Gavino Monreale
Il museo delle Due Fonderie a San Gavino Monreale
Il museo delle Due Fonderie a San Gavino Monreale

E poi il museo del calcio Nuccio Delunas, nato per custodire e valorizzare la memoria sportiva di San Gavino Monreale e dei suoi protagonisti. Il percorso  rende omaggio a Nuccio Delunas, figura storica dello sport sangavinese: i cimeli sono stati donati dal figlio Corrado, grande sportivo e autore di bellissimi libri come dedicati alla storia del Cagliari calcio.

Da non perdere Il Museo Due Fonderie  Ricche di fascino saranno le visite alla storica fonderia ancora in funzione che sono curate dal personale dello stabilimento industriale.  Tra i luoghi più identitari figura anche la  Casa Museo Dona Maxima, antica abitazione padronale del XVI secolo costruita dai feudatari spagnoli di Quirra. 

Visitatori al museo del calcio sardo 'Nuccio Delunas' a San Gavino Monreale
Visitatori al museo del calcio sardo 'Nuccio Delunas' a San Gavino Monreale
Visitatori al museo del calcio sardo 'Nuccio Delunas' a San Gavino Monreale

Il C’ENTRO in via Santa Croce 11 ospita invece la mostra “FRAME” di Giacomo Putzu, artista visivo e membro attivo dell’associazione. Le opere esposte, realizzate con tecnica mista, reinterpretano in chiave pittorica volti e icone del cinema, trasformando fotogrammi cult in quadri carichi di emozione. 

Si potranno inoltre visitare la biblioteca multimediale Faustino Onnis, la chiesa di Santa Chiara Vergine, la chiesa di Santa Teresa del bambino Gesù (via Roma 255; visite a cura della Consulta Giovanile), l’Archivio Storico del Comune di San Gavino, la casa Mereu che  ospiterà un’esposizione d’arte collettiva curata da Alessandra Sorcinelli, la Casa Museo Chiara Atzori in via Diaz, il teatro comunale e la fonderia che sarà aperta la domenica dalle 9 in poi. Questa fabbrica  fu progettata nel 1930 in seguito alla costituzione della “Società Italiana del Piombo”, e venne costruita proprio qui in quanto paese dotato di una stazione ferroviaria con la quale trasportare le lavorazioni sino al porto di Cagliari. Venne inaugurata due anni dopo, e per l’epoca fu la più grande d’Europa.

Ampio spazio sarà riservato anche all’arte contemporanea e agli spazi culturali cittadini.

La Pinacoteca Giuseppe Floris Serra custodisce e valorizza l’opera dell’artista sangavinese, offrendo un percorso immersivo dedicato alla tecnica del “Gocismo”, basata sull’uso di minute gocce di colore. La pinacoteca si propone come luogo di incontro tra arte, memoria e identità territoriale. Tra gli spazi coinvolti anche Casa Mereu, elegante edificio dei primi del Novecento realizzato in mattoni di terra cruda e caratterizzato da elementi decorativi in stile Liberty, testimonianza dell’architettura signorile del paese. Al suo interno si conserva anche l’antico ambulatorio medico del proprietario originario.

Corrado Delunas nel museo del calcio sardo dedicato al padre Nuccio a San Gavino Monreale
Corrado Delunas nel museo del calcio sardo dedicato al padre Nuccio a San Gavino Monreale
Corrado Delunas nel museo del calcio sardo dedicato al padre Nuccio a San Gavino Monreale
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