Rifiuta 15mila euro “facili” da una società dell’eolico: «Alle spalle la forza della comunità»
Il sindaco di Villanovaforru, Maurizio Onnis: «Uno dei nostri ha detto no ai soldi, per un solo anno, per far installare un anemometro alto 80 metri, dobbiamo proteggerci a vicenda»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Uno dei nostri ha appena rifiutato 15.000 euro per l’affitto di un pezzetto di campo su cui innalzare un anemometro di 80 metri. Affitto per un solo anno. Quattrini, tanti, offerti da una delle aziende che vogliono piantare pale in Marmilla».
Lo fa sapere il sindaco di Villanovaforru Maurizio Onnis, tra i primi cittadini maggiormente attivi nel contrasto alla proliferazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile in Sardegna: un suo concittadino ha detto no alla proposta, economicamente vantaggiosa, di una società che – vista la tipologia di intervento – ha in programma di studiare i venti del territorio con lo scopo di realizzare un parco eolico.
«Va detto», prosegue Onnis, «che il rifiuto è stato possibile perché il nostro sa di avere alle spalle una comunità che non vuole lasciarsi sfruttare. I vincoli sociali funzionano anche in questo modo: se non ti lasciano solo, ti fai forza meglio e vai contro corrente».
I sindaco sottolinea che «il campo non è nemmeno in territorio di Villanovaforru, ma appena oltre. Le comunità devono proteggersi a vicenda, perché questa è una minaccia che riguarda tutti: i Comuni interessati e anche quelli non toccati dalla speculazione. Non si fa finta di niente». Resistere, secondo Onnis, «è possibile. Resistere è doveroso. E il primo che mugugna «se non lo fa lui, lo fa qualcun altro» non dà prova di grande intelligenza. Dà solo prova d’essere un povero sfigato. La transizione energetica non si fa sulla nostra pelle».
