Giara in fiore: sull’altopiano lo spettacolo unico del ranuncolo acquatico
Lo spettacolo tra le paludi, dove pascolano i cavallini della Giara, tra gli ultimi selvatici d’EuropaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
C’è un fiore che, sulla Giara, segna la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera in Sardegna. E lo fa tingendo di un bianco candido le paludi sparse tra arbusti, rocce e foreste rigogliose. È il ranuncolo acquatico, una piantina molto comune negli specchi d’acqua dell’altopiano, che proprio in questo periodo regala panorami da cartolina, richiamando la curiosità di chi sceglie la Giara come meta di una gita o di un’esplorazione. Il tappeto fiorito diventa così fitto che l’occhio, a tratti, fatica a distinguere l’acqua sotto i petali, tanto sono numerosi.
Conosciuta anche come “ebra de arràsa” (erba delle rane), questa pianta fa parte della dieta dei cavallini della Giara, indiscussi protagonisti del luogo. Ed è proprio questo il dettaglio che sorprende: i ranuncoli, in genere, non rientrano nell’alimentazione degli animali a causa della ranuncolina, un alcaloide altamente tossico anche per l’uomo. Gli straordinari inquilini della Giara, invece, brucano questi fiori senza alcun problema, indisturbati anche dal fatto che nessun altro animale sembra interessato al loro consumo. Un comportamento che, con ogni probabilità, è il risultato di una lunga evoluzione, che ha portato allo sviluppo di una particolare resistenza a questa sostanza.
Oltre a essere parte integrante della vita di questi animali unici, il ranuncolo acquatico presenta una caratteristica affascinante: ha due tipologie di foglie completamente diverse. Quelle affioranti sono lobate e arrotondate, mentre quelle sommerse sono sottili e filamentose, riunite in ciuffi fitti, con la capacità di ossigenare e filtrare l’acqua, limitando la proliferazione delle alghe verdi.
È questo il momento migliore per lasciarsi sorprendere da uno degli spettacoli più suggestivi dell’Isola: la fioritura dei ranuncoli e i cavallini della Giara – tra gli ultimi selvatici d’Europa – che si muovono liberi in questo paesaggio sospeso nel tempo.
(Unioneonline/v.f.)
