Medicina iperbarica: la dottoressa Licheri alla guida della struttura di La Maddalena
La struttura ha riottenuto l’accreditamentoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Questa mattina, nel corso di un incontro con i giornalisti, è stata resa nota la nomina della dottoressa Annamaria Licheri, dirigente medico della Asl Gallura, avvenuta alcune settimane fa, a direttrice della Medicina iperbarica dell’ospedale Paolo Merlo di La Maddalena.
La struttura e la camera iperbarica hanno ottenuto – o meglio riottenuto – alla fine del 2025 l’accreditamento regionale, riconosciuto sulla base della conformità ai nuovi requisiti e alle certificazioni previste dalla normativa vigente.
Le notizie sono state fornite nel corso di una conferenza stampa tenuta dal direttore sanitario della Asl Gallura, Pietro Masia, alla presenza di Vanina Rognoni, responsabile della Direzione medica di presidio di La Maddalena, dei medici Licheri e Langella (specialisti in medicina iperbarica), del sindaco Lai e della vicesindaca Porcu. Si tratta di una struttura che opera all’interno dell’azienda, nell’ambito della stessa e a beneficio di tutto il territorio della ASL, è stato sottolineato. La camera iperbarica, va ricordato, è stata installata solo qualche anno fa, quando ha sostituito quella ormai divenuta obsoleta e superata dagli standard tecnologici e di sicurezza.
Pur non effettuando da alcuni anni, a causa della carenza di medici anestesisti, interventi di urgenza (in particolare per i casi di embolia estivi, per i quali è operativa la camera iperbarica di Cagliari, che insieme a quella di La Maddalena è una delle uniche due strutture pubbliche in Sardegna), lo scorso anno, nel 2025, sono stati curati circa 4.500 pazienti provenienti da tutto il territorio, alcuni anche con trattamenti lunghi e ripetuti. La camera iperbarica è dotata di 10 posti a sedere più 2 nella cosiddetta “camera di equilibrio”, che consente al personale medico e infermieristico di accedere a quella principale. Un trattamento iperbarico dura da un’ora e mezza a due ore. In Italia le camere iperbariche pubbliche so una sessantina, ma solo la metà di esse effettua interventi di medicina d’urgenza.
