Sale ancora la tensione in Gallura per la drammatica condizione degli ospedali e dell’intero sistema sanitario territoriale.

I sindaci del Nord Est si sono rivolti direttamente alla presidente della Regione, Alessandra Todde (assessora ad interim alla Sanità) parlando di tre lettere rimaste senza risposta sulla situazione degli ospedali di Olbia, Tempio e La Maddalena.

Ora c’è la quarta missiva di protesta indirizzata ad Alessandra Todde, firmata da Gianni Addis e Francesco Lai (sindaci di Tempio e Loiri Porto San Paolo) presidente e vice della Conferenza Socio-Sanitaria della Asl di Olbia. Attraverso i loro colleghi che presiedono la Conferenza, tutti i primi cittadini della Gallura si rivolgono di nuovo alla giunta regionale «per rimarcare lo stato di disagio dei nostri concittadini di fronte ad un servizio sanitario che rasenta il collasso, siamo privati dei servizi sanitari essenziali, sia per le patologie croniche che per gli interventi di emergenza-urgenza. E ci sono anche le giuste rivendicazioni e l’allarme del personale sanitario (medici infermieri e Oss)».

Addis e Lai scrivono: «Le nostre lettere sono rimaste prive di riscontro, nonostante la gravità della situazione dei nostri ospedali che con esse veniva segnalata».

Negli ultimi giorni il clima si è fatto ancora più pesante, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la visita del direttore generale dell’Assessorato alla Sanità, Thomas Schael, i sindaci scrivono «senza che ci sia stata data alcuna comunicazione. Con rammarico si prende atto della occasione sfumata di un incontro con le Autorità locali, che sarebbe stato opportuno e certamente utile».

Il riferimento è ai sopralluoghi del direttore generale a La Maddalena e Tempio. I sindaci del Nord Est sentono la pressione delle comunità che rappresentano e parlano di «gravissima emergenza sanitaria della Gallura più volte inutilmente denunciata». Addis e Lai chiedono ad Alessandra Todde di presenziare a una seduta della Conferenza socio sanitaria e si rivolgono anche al vice presidente della Regione, Giuseppe Meloni, alla presidente della Sesta Commissione permanente del Consiglio regionale, Carla Fundoni, alla Prefettura di Sassari, al Garante dei Diritti del Malato e all’Anci.

Le forti preoccupazioni sono per il Pronto Soccorso dell’ospedale di Olbia (senza gettonisti dal 1 luglio, in piena stagione estiva), per le ipotesi di chiusura del reparto Mobi del Paolo Merlo e del Pronto Soccorso di Tempio. Rivolgendosi alla Todde, Addis e Lai denunciano «i presidi di Olbia e la Maddalena lamentano enormi difficoltà a garantire, in forma sufficientemente sicura e regolare, le prestazioni che sono tenuti ad erogare. Tutti i reparti del Presidio di Tempio, soffrono di un continuo e inesorabile processo di depotenziamento».

Il sindaco di Tempio, Gianni Addis, si è rivolto più volte anche alla magistratura. 

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