Mohamed Abdou Elchodary, vent’anni, di origini egiziane, è nel palazzo di giustizia di Tempio per rispondere alle domande della gip Federica Distefano. Il ragazzo è accusato di avere inferto due coltellate mortali all’artista di strada pugliese, Pietro Sciusco.

I fatti risalgono al primo pomeriggio del 27 ottobre e sono avvenuti in Corso Umberto, nel centro della città, a Olbia. Il ragazzo egiziano è difeso dagli avvocati Aurora Masu e Giuseppe De Meo, che non hanno voluto rilasciare dichiarazioni all’arrivo in tribunale.

La posizione di  Elchodary è pesantissima: una serie di fotogrammi di un video acquisito dalla Pm Noemi Mancini documentano il momento in cui il giovane colpisce puntando direttamente al cuore della vittima. Ci sarebbe anche un super testimone che avrebbe sentito le parole del litigio tra il ragazzo  egiziano e Sciusco. Una deposizione che potrebbe risultare decisiva per le indagini.

Mohamed Abdou Elchodary continua a dire di non avere mai visto la vittima e di averla incontrata la prima volta nel pomeriggio di martedì scorso, pochi minuti prima del delitto. Sono in corso le operazioni per la ricerca dell’arma da taglio utilizzata per uccidere l’artista di strada barlettano.

La Procura di Tempio ha smentito la notizia del coinvolgimento di Elchodary nell’episodio del 10 febbraio 2026 a Olbia, il giovane egiziano non è il responsabile del ferimento con un paio di forbici di due persone e dell’uccisione di un cane. 

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