Nuorese e Ogliastra: crescono le aziende. Boom di giovani imprenditori agricoli
Il report della Camera di Commercio: nuove iscrizioni +8,1%, con forte spinta degli under 35. Anche l’occupazione in crescitaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il sistema produttivo del Nuorese «mostra segnali di vitalità e tenuta, con una dinamica delle nuove imprese superiore alla media regionale e nazionale, una crescita dell’occupazione e un ricambio generazionale particolarmente significativo nel settore primario».
È il quadro che emerge dall’analisi dell’Osservatorio Economico della Camera di Commercio di Nuoro sui dodici report statistici InfoCamere relativi al III trimestre 2026, letti in un quadro comparativo con la Sardegna.
Secondo il report, nel terzo trimestre dell’anno, la circoscrizione camerale di Nuoro, che comprende il Nuorese e l’Ogliastra, registra 227 nuove iscrizioni e 184 cancellazioni, chiudendo con un saldo positivo di 43 imprese. Un andamento in controtendenza rispetto al quadro regionale dello stesso periodo, che registra invece un saldo negativo di 362 imprese.
«Il dato – viene sottolineato – acquista ancora maggiore rilevanza osservando i primi nove mesi del 2026: le nuove iscrizioni nella circoscrizione raggiungono quota 1.051, con una crescita dell’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, più che doppia rispetto alla media sarda (+3,6%) e nettamente superiore a quella nazionale (+1,8%). Anche sul fronte delle crisi aziendali il sistema locale mostra una buona tenuta, con appena 2 procedure concorsuali aperte nel trimestre».
Significativo è anche il dato sui giovani: quasi la metà delle nuove imprese agricole under 35 sarde nasce nel territorio nuorese.
«Agricoltura e attività connesse – sottolinea l’analisi – contano oltre 10.100 imprese, pari al 36,4% delle imprese attive della circoscrizione, contro il 23,3% della Sardegna e il 13,3% della media nazionale. E nei primi nove mesi del 2026 le iscrizioni di nuove imprese giovanili aumentano complessivamente del 19,5%, raggiungendo le 350 unità, a fronte del +6,4% regionale. Il dato più significativo riguarda proprio l’agricoltura: delle 191 nuove imprese agricole under 35 iscritte in Sardegna tra gennaio e settembre, 90 sono localizzate nella circoscrizione della Camera di Commercio di Nuoro, pari a circa il 47% del totale regionale, con un incremento del 95,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente».
Segnali positivi arrivano anche dall’imprenditoria femminile, con le nuove iscrizioni in crescita del 3,1% nei nove mesi, in controtendenza rispetto alla flessione del 4% registrata a livello regionale.
Positivo, infine, anche il quadro occupazionale. Nelle imprese monitorate in modo omogeneo, gli addetti crescono dell’1,3%, a fronte di una sostanziale stagnazione regionale (+0,1%), mentre complessivamente il sistema imprenditoriale della circoscrizione supera i 50.100 addetti.
A sostenere maggiormente l’occupazione è il comparto manifatturiero ed energetico, che registra una crescita degli addetti del 4%, contro il +0,6% regionale. Tiene anche il turismo, con una variazione positiva dello 0,1%, mentre a livello sardo il settore segna una flessione dell’1,2%.
L’analisi conferma anche la capacità delle imprese locali di generare valore: il valore aggiunto medio per impresa supera i 680 mila euro, sostanzialmente in linea con la media regionale.
«Restano tuttavia alcuni elementi strutturali sui quali intervenire. Il tessuto imprenditoriale è ancora caratterizzato da una forte frammentazione, mentre i servizi avanzati alle imprese – consulenza, servizi tecnici, professionali e digitali – rappresentano appena il 6,5% delle imprese attive, contro l’11,1% della Sardegna e oltre il 17% della media nazionale».
Per questo la Camera di Commercio fissa alcune «priorità di sviluppo», secondo tre direttrici: sostenere il ritorno dei giovani alla terra, attraverso credito dedicato, aggregazione di filiera e formazione manageriale; velocizzare l’accesso ai mercati, rafforzando collegamenti logistici, reti commerciali esterne e canali digitali; incentivare i servizi digitali e avanzati, favorendo la nascita e l’insediamento di competenze e imprese innovative a supporto dell’agroalimentare, del manifatturiero e del turismo.
«La lettura integrata dei dati racconta un territorio che non si limita a resistere, ma che continua a generare nuova iniziativa imprenditoriale e nuove opportunità, soprattutto tra i giovani – osserva Maria Luisa Ariu, responsabile dell’Osservatorio Economico della CCIAA Nuoro –. Colpisce in particolare la forza del ricambio generazionale nel settore primario: quasi una nuova impresa agricola giovanile su due tra quelle nate in Sardegna nei primi nove mesi dell’anno è localizzata nella nostra circoscrizione. È un dato particolarmente significativo perché mostra come l’agricoltura possa rappresentare non solo una componente storica dell’economia locale, ma anche uno spazio nel quale le nuove generazioni scelgono di investire e costruire il proprio futuro. A questo si aggiunge una dinamica occupazionale migliore rispetto alla media regionale. Restano tuttavia alcuni nodi strutturali, a partire dalla frammentazione del sistema imprenditoriale e dalla ridotta presenza dei servizi avanzati».
