Accoltellato a morte a Olbia, i sommozzatori cercano l’arma del delitto
Perlustrazione nelle acque del golfo cittadino: il ventenne egiziano arrestato nega ogni addebito per l’omicidio di Pietro SciuscoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono al lavoro da questa mattina i carabinieri del reparto territoriale di Olbia, guidati dal tenente colonnello Nicola Pilia, insieme con il gruppo di sommozzatori dell'Arma, impegnati nella ricerca dell'arma utilizzata nel pomeriggio di martedì 27 ottobre per uccidere Pietro Sciusco, il 42enne pugliese morto in ospedale a Olbia a seguito delle ferite riportate durante un'aggressione subita mentre si trovava sul marciapiede di corso Umberto, nel centro cittadino.
I militari stanno perlustrando il fondale del golfo antistante la passeggiata del lungomare olbiese, dove ipotizzano possa essere stata buttata l'arma del delitto.
In mattinata sarà interrogato in tribunale a Tempio, dalla giudice per le indagini preliminari Federica Di Stefano, Mohamed Abdou Elchodary, il ventenne di nazionalità egiziana arrestato dopo meno di 24 ore di caccia all'uomo, e principale indiziato dell'omicidio.
Elchodary è stato ritrovato dai carabinieri all'interno di una villetta disabitata e in fase di ristrutturazione in via Genova, non troppo distante dal luogo dell'omicidio. Il giovane è già noto alle forze dell'ordine per alcuni episodi di violenza verificatisi nel centro cittadino: l'ultimo risale a poco più di una settimana fa, quando il ventenne venne fermato e identificato come uno dei tre responsabili dell'aggressione ai danni di una guardia giurata impegnata nel servizio di sorveglianza del set cinematografico di "Un weekend da bamboccioni 3" girato in piazza Matteotti a Olbia.
Allora Elchodary aveva lanciato delle bottiglie di vetro e delle pietre contro la guardia, per poi darsi alla fuga.
(Unioneonline)
