«Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà». Queste parole di Peppino Impastato sono state scelte dagli studenti dell’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato di Calangianus per ricordare la figura del giornalista ucciso dalla mafia a Cinisi nel 1978.

I ragazzi dell’Ipia Nicolò Ferracciu oggi sono stati i protagonisti della iniziativa “Giovani per la Legalità”, promossa dall’Auser, dall’Amministrazione comunale di Calangianus e dal Polo Tecnico Don Gavino Pes di Tempio.

Era presente il fratello di Peppino Impastato, Giovanni. Hanno dialogato con i ragazzi il procuratore della Repubblica, Alessandro Bosco,  e Presidente del Tribunale di Tempio, Caterina Interlandi. Momento importante della giornata è stata la presentazione della targa in memoria di Peppino Impastato, e del murale realizzato interamente dai ragazzi e dalle ragazze dell’Ipia.

Il Comune di Calangianus era rappresentato dal sindaco Fabio Albieri, il Polo Tecnico Don Gavino Pes di Tempio dalla dirigente, Francesca Spampani. 

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