Arzachena, quale destinazione per il palazzo comunale di via Firenze?
Cantiere aperto e lavori iniziati, ma il Comune non ha ancora una strategiaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il cantiere è aperto, gli uffici sono stati trasferiti e sono già stati stanziati 706 mila euro. Ma sul futuro del palazzo comunale di via Firenze resta ancora un punto interrogativo: l’Amministrazione non ha ancora deciso quale sarà la destinazione definitiva dell’edificio una volta conclusa la prima fase dei lavori. È questo il dato principale emerso in Consiglio comunale durante la discussione dell’interrogazione presentata a luglio dall’opposizione sul trasferimento degli uffici e, più in generale, sulla strategia per il centro storico, Palazzo Columbano e Cinema Aurora.
A porre la questione è stata la consigliera d’opposizione Francesca Pileri, che qualche settimana fa aveva presentato un’interrogazione insieme al collega Cudoni. «Si chiede se esista una strategia coerente per il centro storico oppure se vi sia una serie di decisioni che si susseguono semplicemente». Da qui la richiesta di chiarimenti sui tempi, sui finanziamenti e soprattutto sul carattere temporaneo o definitivo degli spostamenti già effettuati.
L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Azzena ha spiegato che l’intervento su via Firenze era diventato necessario dopo le verifiche sulla vulnerabilità sismica e statica dell’immobile. Il quadro economico è di 706 mila euro e prevede la messa in sicurezza della copertura, con demolizione e ricostruzione del tetto e interventi sui controsoffitti. La durata prevista è di sei-sette mesi, salvo proroghe legate a eventuali varianti. Nel frattempo Avvocatura, Protocollo, Affari generali, InformaGiovani, Abaco e INPS sono stati trasferiti nel Palazzo Feligheddu, mentre l’Anagrafe è stata sistemata nell’Ufficio Turismo.
È però sul dopo-cantiere che resta aperta la questione. «Stiamo cercando anche di capire quale possa essere l’eventuale destinazione di questo palazzo», ha ammesso l'assessore Azzena. Una scelta non secondaria, perché dalla funzione che verrà assegnata all’immobile dipenderà anche il successivo progetto di riqualificazione complessiva. I lavori dunque procedono, ma la funzione futura del palazzo resta ancora da definire.
