Muro contro muro tra governo nazionale e Regione sull’investimento brasiliano di Cala Finanza, località di grande pregio ambientale nel litorale di Porto San Paolo.

A Roma si è concluso l’iter iniziato il 29 maggio, una procedura avviata dopo l’opposizione formale della Regione Sardegna al progetto della Tavolara Bay srl, controllata dalla Jhsf Participações, con partner la catena alberghiera di lusso Fasano.

I brasiliani hanno ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri per un primo intervento su una decina di ettari intorno alla residenza ex Villa Leone. Le osservazioni della Regione sono state bocciate, mentre è stato confermato il pacchetto Zes Mezzogiorno (semplificazioni burocratiche e crediti d’imposta) per un’area attrezzata, senza nuove cubature, a Cala Finanza. 

Jhsf Participações mette un primo tassello per il progetto che fa da apripista al piano da centinaia di milioni di euro (albergo, ville, campo da golf e porto turistico). C’è il via libera del governo nazionale e si profila, come era stato ampiamente annunciato, un braccio di ferro tra Stato e Regione sarda. 

L’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, ha annunciato un ricorso al Tar e ha dichiarato: «La semplificazione amministrativa non può diventare un grimaldello per aggirare la pianificazione territoriale, le norme paesaggistiche e l’autonomia della Sardegna. Lo sviluppo non si costruisce sacrificando aree di inedificabilità assoluta né svuotando di significato il lavoro delle istituzioni. Difenderemo prontamente le nostre ragioni in tutte le sedi. Cala Finanza non è soltanto una vicenda urbanistica: è una questione che riguarda il rispetto delle regole, delle competenze della Regione e del diritto delle comunità a decidere il futuro del proprio territorio».

Anche l’associazione ambientalista Grig (Gruppo di intervento giuridico) ha annunciato che impugnerà davanti al Tar gli atti del governo Meloni.

In un recente intervista rilasciata all’Unione Sarda, l’amministratore delegato di Tavolara Bay, Alberto Biancu, ha dichiarato di volere una intesa con la Regione.

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