Masterplan brasiliano in Gallura, gli investitori non vogliono lo scontro con la Regione
Il maxi progetto da centinaia di milioni di euro non partirà senza una intesa basata “sulla fattibilità e su una visione di lungo periodo”Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nessuna guerra con la Regione e una intesa, su ogni aspetto del progetto, con tutti gli attori pubblici e privati del territorio.
I brasiliani del colosso immobiliare JHSF propongono un percorso condiviso con Regione, enti locali, associazioni di categoria e polo universitario di Olbia, il “masterplan” di Tavolara Bay non partirà senza una intesa basata “sulla fattibilità e su una visione di lungo periodo”.
È il senso di una settimana di lavoro sul maxi investimento sardo del colosso immobiliare JHSF, promotore di un progetto da centinaia di milioni di euro che prevede una serie di interventi nel litorale di Porto San Paolo. Un progetto che potrebbe viaggiare sulla corsia preferenziale della Zes (Zona economica speciale) accelerando le pratiche e saltando l’iter autorizzativo regionale.
JHSF controlla la società Tavolara Bay già attiva con i primi interventi nella zona, si parla di un hotel a cinque stelle, trenta ville, campo da golf e porticciolo turistico. Nei giorni scorsi urbanisti, architetti e specialisti della pianificazione hanno incontrato il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai. C’erano anche i rappresentanti del polo universitario di Olbia, delle più importanti associazioni di categoria (a partire da Confcommercio) operatori turistici e amministratori pubblici.
JHSF, Tavolara Bay e il gruppo Fasano (partner dell’operazione del colosso brasiliano) hanno lanciato un messaggio chiaro, non intendono procedere senza un accordo con la Regione.
Dice Danilo Magrini, manager di JHSF: «In ogni destinazione lavoriamo a partire dal contesto, attraverso un dialogo costante con le amministrazioni e gli attori locali. Il nostro approccio parte dall’ascolto per costruire progetti integrati che concilino sostenibilità economica e benefici concreti per la comunità, in termini di servizi, infrastrutture e opportunità». Alberto Biancu, azionista e CEO di Tavolara Bay, aggiunge: «L’obiettivo di questa settimana era costruire un sistema in cui Tavolara Bay, JHSF e Fasano mettono a disposizione investimento, competenze tecniche e capacità esecutiva, mentre la pubblica amministrazione contribuisce con la visione e la conoscenza della destinazione, il quadro regolatorio e le priorità della comunità».
JHSF ha confermato di cercare una intesa con la Regione sarda, ma allo stesso tempo i brasiliani considerano il progetto di Tavolara Bay prioritario nelle strategie internazionali del gruppo e lasciano la porta aperta alla procedura Zes, che vede come attori il governo nazionale e il Comune di Loiri Porto San Paolo
