La Copagri Sardegna esprime soddisfazione per la decisione del Ministero della Salute di autorizzare nuovamente la movimentazione dei capi bovini verso il resto del territorio nazionale, accogliendo di fatto le richieste avanzate nei giorni scorsi dall’organizzazione a tutela del comparto zootecnico isolano.

«Si tratta di un risultato importante, frutto anche del lavoro di interlocuzione portato avanti in queste settimane, che dà una prima risposta concreta agli allevatori sardi», dichiara il presidente Giuseppe Patteri.

Il provvedimento arriva dopo settimane di forte preoccupazione per gli allevatori, duramente colpiti dalle restrizioni imposte per contenere la diffusione della dermatite nodulare bovina. Il blocco delle movimentazioni aveva infatti determinato pesanti ripercussioni economiche, soprattutto in un periodo strategico per la commercializzazione dei capi, aggravando ulteriormente una situazione già complessa legata alla condizione di insularità.

«La riapertura rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un comparto che ha dimostrato grande senso di responsabilità, rispettando le misure sanitarie e contribuendo attivamente alla gestione dell’emergenza», aggiunge il direttore Mario Putzolu.

Allo stesso tempo, Copagri Sardegna richiama con forza la necessità di non abbassare la guardia e di proseguire con determinazione lungo il percorso della prevenzione. «È fondamentale continuare con la campagna vaccinale e garantire la massima adesione da parte degli allevatori, perché resta uno strumento essenziale per il contenimento della malattia», sottolinea ancora Patteri.

L’organizzazione ribadisce l’urgenza di avviare una campagna straordinaria e capillare di disinfestazione, mirata al controllo degli insetti vettori, non solo per contrastare la diffusione della dermatite nodulare bovina, ma anche per prevenire altre gravi patologie a trasmissione vettoriale come la febbre del Nilo occidentale e la blue tongue. 

(Unioneonline/A.D)

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