Da sabato notte diciotto appartamenti tra il civico 55 di via Piovella e il civico 18 di via Parraguez sono senz’acqua. Rubinetti a secco, cantine allagate e residenti costretti a rifornirsi con casse e bottiglie per lavarsi e cucinare.

All’origine del disservizio c’è una tubatura rotta in via Parraguez: «Non ce la facciamo più, è una situazione insostenibile», racconta una residente con la voce rotta.

Intervenuti sul posto in questi giorni tecnici di Abbanoa e di Area (Agenzia regionale per l’edilizia abitativa) ma senza alcuna operazione risolutiva. Al centro della vicenda un rimpallo di responsabilità: per Abbanoa il problema riguarderebbe «l’impianto interno al condominio», per Area invece – secondo le testimonianze dei residenti – la rete di competenza del gestore idrico.

«Si rimpallano le responsabilità e a pagarne le conseguenze siamo noi», denuncia Giuseppe Zorcolo, residente al civico 55. Emergenza aggravata dall’età media degli inquilini: molti anziani e costretti a portare fino al quarto piano intere casse d’acqua.

Sulla vicenda è intervenuta l’assessora alla Salute e benessere delle cittadine e dei cittadini, Anna Puddu. «Su indicazione dell’amministrazione, Abbanoa si è resa disponibile a risolvere la criticità segnalata dagli abitanti, nelle more di un approfondimento sulle competenze», ha dichiarato. E ha aggiunto: «La tutela della salute pubblica deve prevalere rispetto a questioni burocratiche». 

Nel frattempo Matteo Sestu, amministratore unico di Area, ha richiesto un report per analizzare a fondo la situazione.

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