Pochi infermieri e reparti in difficoltà, la replica dell’Aou di Cagliari: «Carenze generali, non dipendono da noi»
Il direttore generale risponde al sindacato: «Consapevoli delle difficoltà, pronti a intervenire su carenze più gravi»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«La direzione è pienamente consapevole delle difficoltà che stanno affrontando i professionisti sanitari e segue con attenzione, giorno dopo giorno, le criticità legate alla carenza di personale nelle strutture ospedaliere aziendali».
Sono le parole del direttore generale dell'Aou di Cagliari, Vincenzo Serra in risposta alle criticità segnalate dal Nursind sulla carenza di personale in alcuni reparti del Policlinico.
L'azienda spiega che gli incarichi a tempo indeterminato possono essere avviati solo a seguito dell'approvazione, da parte dell'assessorato regionale alla Sanità, del piano assunzionale 2026.
«In un contesto complesso come quello attuale - osserva Serra - abbiamo cercato di fronteggiare le carenze più urgenti anche attraverso il ricorso ad assunzioni temporanee. Tuttavia, come evidenziato dallo stesso sindacato, la società interinale incaricata non è riuscita a reperire le figure infermieristiche richieste».
Secondo l'azienda, «si tratta di una criticità che non riguarda esclusivamente l'Aou di Cagliari, ma riflette una difficoltà strutturale più ampia, a livello regionale e nazionale, che interessa numerose professioni sanitarie e colpisce in modo particolare le realtà ospedaliere ad alta intensità assistenziale».
Uno spiraglio da una nota della Regione dei giorni scorsi con la comunicazione dell'approvazione parziale del piano del fabbisogno del personale 2026, trasmesso dall'azienda il 15 novembre 2025 e successivamente oggetto di interlocuzioni e richieste di modifica. «Questo passaggio consentirà finalmente di attivare le procedure di assunzione autorizzate e di intervenire sulle carenze più rilevanti - sottolinea il dg - L'obiettivo è rafforzare progressivamente gli organici per garantire livelli di assistenza adeguati, tutelare la qualità delle cure offerte ai pazienti e assicurare condizioni di lavoro più sostenibili per il personale sanitario».
(Unioneonline)
