«Un'attesa di due, tre ore, sarebbe anche normale ormai, ma arrivare – come sta accadendo in questi giorni e da inizio estate – a 10 ore e più, non è concepibile neppure per un codice bianco o verde, c'è un limite a tutto», dice Mario Vicentini, presidente di Alba, associazione del 118. «L'allarme vale per tutti i Pronto soccorso dell'Isola, quelli rimasti aperti: i sacrifici e l'abnegazione del personale vengono sviliti da un sistema completamente al collasso».

L'emergenza-urgenza è in tilt. Ferragosto è andato, ma le cose vanno di male in peggio. Afflussi record nei presìdi, anche perché le guardie mediche e l'assistenza di base spesso mancano; organici sottodimensionati e allo stremo.

Succede pure che non funzioni l'aria condizionata; non ci sono letti disponibili e si "sequestrano" le barelle delle ambulanze che, di conseguenza, diventano inutilizzabili.

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