È un nuovo tassello nel percorso artistico di Irene Recino le cui opere punteggiano la città nel segno della memoria. A Olbia, venerdì 8 maggio, dalle 18.30 nella Libreria Ubik, saranno due i progetti presentati: il primo, che nasce da una serie di acquerelli e chine colorate dedicati a Olbia, forma una raccolta di dieci cartoline da collezione, custodite in una confezione appositamente progettata. Le immagini restituiscono una sintesi poetica della città, tra paesaggio, atmosfera e suggestioni legate alla storia e al mito.

Il secondo progetto, si sviluppa, invece, attraverso incisioni e linoleografie di piccole dimensioni che traggono ispirazione dalle antiche decorazioni della tradizione sarda del pane. Questi segni, che affondano le radici in una cultura millenaria, vengono reinterpretati dall’artista come forme simboliche che attraversano il tempo, collegando memoria, identità e trasformazione.Questa ricerca si intreccia con atre opere del suo percorso come “Esseri temporali” una scultura albero bifacciale installata al Parco Fausto Noce e dedicata al rapporto tra mito, storia e paesaggio.

Le opere - piccole tele incise, stampate  e incorniciate artigianalmente -  rappresentano una nuova tappa di questo percorso, in cui il segno diventa impronta cilturale e testimonianza di un dialogo continuo tra arte  e tradizione. Dialogano con l'artista gli speaker di Webroch radio, Maria Pintore, Massimo Eretta e Rosario Melita. Intermezzi musicali di Rosario La Greca.

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