Sara Azzu propone “Occi a s’eba” da Canne al Vento di Grazia Deledda
La serata al Parco Molineddu di Ossi prevede anche la performance di Paola BianchiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Serata piena sabato per la seconda giornata di Aria Performing Art Festival, organizzato da Senza Confini Di Pelle, nel Parco delle Arti di Molineddu, a pochi chilometri da Ossi. Si inizia alle 19 con Sara Azzu, giovane e talentuosa danzatrice e coeografa sassarese che propone il solo di danza contemporanea “Occi a s’eba - alla lettera, “occhi all’acqua” – ispirato al capolavoro di Grazia Deledda, “Canne al vento”, per raccontare la forza di volontà e la resilienza umana.
La performance esplora questa tematica attraverso la condizione di cecità autoindotta, trasformando la limitazione sensoriale in uno strumento di introspezione radicale. La rinuncia alla vista diventa così simbolo della necessità di percepire il luogo non più come paesaggio da osservare, ma come corpo vivo da abitare.
Dal corpo che si esprime nella danza si passa al corpo portatore di emozioni, passioni, esperienze nel teatro. Alle 20, Raffaella Tomellini, autrice, attrice e regista torinese si racconta partendo dal suo libro “Vera Pelle”, in dialogo con i direttori artistici del festival Dario La Stella e Valentina Solinas.
Dalla resilienza delle donne coraggiose di Raffaella Tomelli, si passa alla drammatica resilienza dei sopravvissuti ai campi di sterminio. La racconta Paola Bianchi, danzatrice, coreografa e ricercatrice nata a Torino e attiva a Rimini, nella performance di danza “[…] KZ” di cui è autrice e interprete, con le musiche di Stefano Murgia e la produzione di PinDoc. Il lavoro nasce da una serie di interviste a più di 50 deportati politici, raccolte negli anni Novanta in una tesi di laurea.
