Porto Torres, César Brie a teatro con “120 chili di jazz”
Un racconto delicato su ciò che si è disposti a inventare pur di sentirsi meno soliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il teatro comunale “Andrea Parodi” di Porto Torres apre il sipario, domenica 22 marzo alle 19, per ospitare lo show di Teatro Contemporaneo “120 chili di jazz”, di e con César Brie, artista argentino che porta in scena spettacoli che esplorano memoria, identità e condizione umana. Scene poetiche e surreali in cui Ciccio Méndez, uomo solo e innamorato, si finge musicista jazz per avvicinarsi alla donna che ama.
Tra finzione e immaginazione, la storia intreccia amore, solitudine e desiderio, accompagnati dal ritmo del jazz e dal conforto del cibo. Un racconto delicato su ciò che si è disposti a inventare pur di sentirsi meno soli. Dietro la storia si intrecciano tre forme d’amore: quello non corrisposto per una donna, per cui si sarebbe disposti a tutto; quello per il jazz, che aiuta Méndez a sopportare la sua profonda solitudine; e quello per il cibo, rifugio semplice e consolatorio.
César Brie nasce a Buenos Aires e si forma tra Argentina ed Europa, costruendo un percorso artistico segnato dall’esilio e dall’incontro tra culture. Dopo gli inizi con la Comuna Baires, fonda a Milano il collettivo Tupac Amaru e collabora con realtà di rilievo internazionale come l’Odin Teatret. Nel 1991 crea in Bolivia il Teatro de los Andes, con cui realizza spettacoli acclamati in tutto il mondo, rileggendo classici e storie contemporanee con intensa forza poetica e politica.
Autore, regista e attore, il suo teatro unisce impegno civile, ricerca artistica e profondità umana. Tra i suoi lavori più noti: L’Iliade, Odissea, Dentro un sole giallo e Karamazov (candidato al Premio Ubu). Oggi continua a lavorare tra Europa e America Latina, portando in scena spettacoli che esplorano memoria, identità e condizione umana.
