Paulilatino, " Avis sotto le stelle": passeggiata notturna a Santa Cristina
L’appuntamento sabato 26 settembrePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il prossimo appuntamento è già fissato: sabato 26 settembre torna “Avis sotto le stelle”, la passeggiata notturna che dal centro di Paulilatino condurrà i partecipanti fino all’area archeologica di Santa Cristina. Il ritrovo è previsto alle 18 davanti alla sede Avis di Vico Satta, con partenza alle 19. Un evento che unisce sport, socialità e valorizzazione del territorio, ma che soprattutto racconta la forza di una comunità che ha fatto della solidarietà un tratto distintivo. A Paulilatino, infatti, la cultura del dono è un dato concreto, In un paese di circa duemila abitanti, il 25% della popolazione in età utile per donare è donatrice attiva di sangue. Una percentuale che non ha eguali nel territorio e che testimonia un radicamento profondo del volontariato. «Il paese ha sempre risposto con grande presenza e profonda solidarietà - afferma il presidente dell'Avis Bruno Floris-. E un risultato straordinario, frutto di anni di attività costante e sensibilizzazione. In un anno raccogliamo circa 350 sacche di sangue, e l’anno scorso abbiamo persino superato quota 360. Anche nei mesi estivi la risposta non si è fermata: a giugno 28 sacche, a luglio altre 28 e lo stesso numero persino a ridosso di ferragosto. Oggi contiamo 248 soci attivi, un quarto della popolazione in condizioni utili per donare. Tra i nostri donatori ci sono anche persone di Bonarcado». Ma l’Avis di Paulilatino non è solo donazione. . «Organizziamo molte attività sociali e culturali - spiega Floris - se si considera che abbiamo riqualificato un agrumeto abbandonato, ottenendolo in gestione dal Comune, attualmente chiamato il Giardino del Donatore, uno spazio dove ospitiamo eventi, concerti e spettacoli teatrali. Siamo presenti a tutte le manifestazioni cittadine con i nostri banchetti informativi, a Carnevale prepariamo e serviamo gratuitamente le zippole. Nel direttivo ci sono tanti giovani, molti sotto i 35 anni. L’appello che voglio fare è proprio a loro: senza i giovani non si va avanti, e nel sociale abbiamo un bisogno continuo della loro energia». La passeggiata del 26 settembre sarà dunque l’ennesima occasione per ribadire il valore di una comunità che non si limita a donare sangue, ma dona tempo, presenza e partecipazione.
