Oristano, il Giardino del CSC compie sedici anni con la rassegna Memorie
Da domani, ogni martedì e venerdì il giardino di via Carpaccio apre le sue portePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sedici anni di appuntamenti estivi, sedici edizioni di incontri, film, libri e testimonianze nel cuore verde del Centro Servizi Culturali di Oristano. Da domani al 31 luglio 2026, ogni martedì e venerdì sera alle 21, il giardino di via Carpaccio torna ad aprire le sue porte per “Il Giardino del Centro”.
«Anche quest’anno il nostro spazio di via Carpaccio torna a popolarsi di persone, storie, immagini, parole e incontri», spiega Marcello Marras, direttore del CSC, «lo faremo seguendo il filo delle Memorie, tema che accompagna la rassegna 2026 e che ci invita a guardare ai ricordi non come qualcosa di fermo e distante, ma come un patrimonio vivo, capace di parlarci del presente e di aiutarci a immaginare il futuro».
Il programma è ricco ed eterogeneo. «Siamo particolarmente felici di avere con noi ancora una volta Dromos e SetteSere SettePiazze SetteLibri», aggiunge Marras, «che faranno tappa nella nostra stazione culturale portando nuovi sguardi, nuove voci e nuove occasioni di incontro». Si comincia il 3 luglio con la proiezione di “Manodopera” di Alain Ughetto, film d’animazione franco-italiano che intreccia emigrazione e memoria familiare. Si prosegue il 7 luglio con “Foto di famiglia” del giapponese Ryôta Nakano, storia di legami e silenzi tramandati di generazione in generazione. Il 10 luglio sarà la volta del Festival SetteSere SettePiazze SetteLibri, che fa tappa al CSC per presentare “Grazie Deledda”, una raccolta di racconti e versi ritrovati della scrittrice nuorese, curata da Giancarlo Porcu: un omaggio a una memoria letteraria che appartiene a tutta la Sardegna. Il 14 luglio sarà la scrittrice Elvira Mujčić a portare la propria riflessione sulla memoria e la scrittura, con “Se non germoglia ma pietrifica, a cosa serve?”. Una settimana dopo, il 17, il Giardino accoglierà Silvia Bencini e Luca Bravi dell’Università di Firenze per un incontro su memorie, storia e territorio, con la partecipazione delle classi scolastiche coinvolte in un progetto dedicato. Il 21 e il 24 luglio, le serate di Dromos Festival, che porta nel giardino due film legati alla sua rassegna “Secrets and Visions: L'Orchestra Stonata” di Emmanuel Courcol e “Philomena” di Stephen Frears, pellicola pluripremiata sulla ricerca di una madre dei propri figli attraverso decenni di silenzio imposto. Il 28 luglio sarà dedicato a Bernard Lortat-Jacob, grande etnomusicologo francese che ha dedicato decenni alla musica sarda. Con Maria Manca, Ignazio Macchiarella e Marco Lutzu, e con la proiezione del documentario “Musica Sarda” del 1989, il Giardino ospiterà un omaggio alla ricerca come atto d’amore verso un territorio. A chiudere la rassegna, il 31 luglio, il film “Lumina” di Samuele Sestieri, poetica incursione nel tempo e nella luce del cinema italiano contemporaneo.
A rendere il giardino ogni anno più accogliente sono anche le volontarie e i volontari del Laboratorio di Cittadinanza Partecipata, che hanno curato lo spazio in preparazione della rassegna e continueranno a farlo con interventi creativi durante tutto il mese. La locandina di questa sedicesima edizione porta la firma di Matteo Grussu. L’ingresso a tutte le serate è libero fino a esaurimento dei posti.
