Il Lebonski Park riaprirà al pubblico giovedì 31 luglio nell’area dell’ex ippodromo di Arzachena e resterà accessibile fino al 23 agosto. Dopo l’inaugurazione del 25 luglio con il concerto di Salmo, lo spazio continuerà ad accogliere famiglie, turisti e residenti con aree dedicate ai bambini, allo sport, alla ristorazione e all’intrattenimento. Il parco nasce dalla bonifica e dalla riqualificazione di una zona dismessa e rappresenta il primo intervento di un progetto più ampio di rigenerazione urbana. L’obiettivo è restituire alla comunità un’area accessibile e stabile, capace di creare nuove opportunità per il turismo e per l’economia locale.

Dal 31 luglio i visitatori potranno quindi tornare a usufruire delle attrazioni e degli spazi esperienziali del complesso. L’apertura proseguirà per gran parte del mese di agosto, prima dell’avvio della nuova fase di lavori prevista a settembre. Il programma prevede la messa a dimora di alberi e arbusti, l’ampliamento delle superfici verdi e la realizzazione di nuovi spazi ombreggiati. Gli interventi saranno orientati alla sostenibilità ambientale, alla valorizzazione del paesaggio e a una migliore fruibilità del complesso durante l’anno.

Per il sindaco Roberto Ragnedda, l’apertura del parco segna «l’inizio ufficiale di un nuovo capitolo per Arzachena». Il progetto, sviluppato su 35 ettari in posizione strategica tra Porto Cervo, Cannigione, Palau e Olbia, viene considerato dall’amministrazione uno strumento per diversificare l’offerta turistica e generare ricadute sulle attività ricettive, sulla ristorazione, sui servizi e sull’occupazione giovanile. Anche Sebastiano Pisciottu, alla guida dell’agenzia Lebonski 360, sottolinea la prospettiva di lungo periodo: «Il Lebonski park non nasce come un'iniziativa destinata a esaurirsi in una stagione, ma come l'inizio di un percorso di trasformazione molto più ampio».

Comune di Arzachena e Lebonski 360 puntano dunque a proseguire la riqualificazione dell’ex ippodromo, rafforzando il rapporto con il paesaggio della Gallura e consolidando il parco come luogo permanente di aggregazione.

 

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