Il Poetto, un bene in comune tra Cagliari e Quartu
Lunedì 3 agosto nuovo appuntamento con il ciclo “L’Arte della Manutenzione”. Ospiti i sindaci Massimo Zedda e Graziano MiliaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È in programma lunedì 3 agosto alle ore 19 il quinto Seminario sull’Arte della Manutenzione, a cura di Maria Antonietta Mongiu e Diana Zuncheddu, dal titolo: “Il Poetto, un bene in Comune”.
Nell’occasione si parlerà del Poetto, ma come luogo comune, e in comune, tra due città: Cagliari e Quartu Sant’Elena. Saranno quindi i due sindaci, Graziano Milia e Massimo Zedda, a raccontare la futura pianificazione paesaggistica del litorale, dove ha trovato sede la Colonia Dux - Ex Ospedale Marino, per oltrepassare la compartimentazione di un bacino per millenni unitario.
I due Comuni condividono un habitat paesaggistico tra i più rilevanti della Sardegna: un vasto compendio comprensivo di Poetto – Molentargius – Monte Sant’Elia – San Bartolomeo, a cui si sommano gli stagni di Quartu. Questo, a ridosso della più alta concentrazione antropica dell’isola.
L’unitarietà del Poetto si rinviene nella cartografia del 1790 di Francesco Ari sui territori incolti di pertinenza civica e del 1842 di Gaetano Cima e Nicolò Barabino, sulla riorganizzazione salifera della zona.
Saranno le Colonie della Congregazione di Carità della Marina, prima con la Beata Nicoli nel 1917 e poi con la Beata Tambelli, a dare avvio alla colonia con un piccolo nucleo di tende, fino ad una sorta di villaggio in legno, col supporto economico della Croce Rossa americana. La destinazione a spiaggia cagliaritana, alternativa a Giorgino, si fonda su questa esperienza, ispiratrice delle vicende che portarono all’ideazione della Colonia Dux.
Più che un’idea di cura il Fascismo coltiva propaganda e, non a caso, la Colonia di Ubaldo Badas e di Enrico Pisano allo stato di scheletro. Nel mentre, il Poetto di Cagliari registrava la nascita di stabilimenti balneari e di casotti. Alle sue spalle già dagli anni Trenta si registrano villini, all’inizio con un profilo borghese ed esclusivo.
Oggi la scommessa è restituire al Poetto la sua configurazione unitaria, anche se in capo a diverse amministrazioni, e una traiettoria paesaggistica. Il recupero filologico e con visione e procedure ambientali e paesaggistiche della Colonia Dux- ex Ospedale Marino, può costituire un positivo traino. La concessione, pro tempore, ad un privato di quel manufatto, bene demaniale, può inaugurare buone prassi per le decine di concessioni a privati (stabilimenti; chioschi; attività sportive e musicali) che si registrano nel Poetto e, in generale, nella gestione di tutto il litorale, che è una risorsa pubblica inalienabile.
I seminari - a ingresso libero e anche in diretta streaming su Youtube - si tengono a Cagliari, nella storica sede de L’Unione Sarda, sala Video Online, al civico 14 di Viale Regina Elena. Dopo l’appuntamento del 3 agosto, i seminari, riprenderanno il terzo lunedì di settembre.
(Unioneonline)
