Fra hip hop militante e punk di strada: l'underground sassarese in trasferta a Cagliari
All’Off suonano il rapper Futta e la band CainoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una domenica di hip hop e punk da Sassari, gentilmente offerta dal bar popolare del capoluogo: l'appuntamento è alle 18 di domenica a Cagliari, con il rapper Futta e la band Caino per una serata di puro underground turritano all'Off di via Eleonora d'Arborea 3, che dopo la recente riapertura di inizio gennaio torna a promuovere nuove date con musica, intrattenimento e socialità.
Alias di Riccardo Anedda, Futta è una delle voci più significative dell'hip hop isolano, grazie a una carriera che parte fin dalla giovane età. Emergendo prima nella crew locale dei Raighinas, che a loro volta uniranno di lì a breve le forze con i corsi di Spiri2all per dare vita al collettivo trans-isolano Isulana Familia, il rapper stringe sin da subito i contatti con gli altri artisti sassaresi ed esordisce nel 2013 con "Collane & Coltelli", a cui seguirà tre anni dopo "Sia pani chi rosi".
Cementando negli anni il proprio stile, in un alternarsi di aggressività e distensione boom-bap e nell'uso di sardo, sassarese e italiano per forgiare testi dalla vena fieramente militante, Futta fa il suo ritorno dopo la pandemia con il disco "Basgi a l'intorriu" (2021), prodotto dal beatmaker Isma Killah, nel quale dimostra una maturazione artistica che prosegue senza inciampi anche nell'extended-play "Sassari Odia", pubblicato due anni dopo e prodotto invece da Butch44. Tra gli esperimenti del duo Maragana, con Angus Bit, e l'ultimissimo singolo "Rap a mano armata", il rapper porta avanti una visione fedelmente hip hop ma senza i settarismi di molti suoi colleghi.
È invece una vera e propria esplosione di street punk e Oi! – tradizionale genere forgiato nella cultura skinhead anti-razzista – quello dei Caino, con il quintetto sassarese che proprio di recente ha dato alle stampe il conciso, frenetico esordio omonimo. Anticipato dal nostalgico estratto "Il tempo che è passato", il disco mette in mostra le sonorità veloci e distorte del gruppo, in una cronaca verace della realtà turritana e celebratoria della resistenza antifascista, con un sentito richiamo agli Arditi del Popolo nella traccia "Non dimentichiamo". I Caino sono formati da Afshin Kaveh (voce), Giovanni Caria (basso), Daniele Loria (batteria), Alberto Dessì e Matteo Maiorana (chitarre).
