Cabras, incontri per offrire sostegno ai genitori
Otto lezioni con il pedagogista Lorenzo BrainaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Alcune settimane fa, era stato l'arcivescovo di Oristano Monsignor Roberto Carboni a fare un appello alle famiglie del paese dall'aula magna delle scuole medie, alla luce degli episodi verificatisi a Cabras a fine anno: "Bisogna spiegare ai propri figli come ci si comporta, di non essere violenti, di non fare i bulli e gli aggressivi ai danni dei più deboli", aveva detto. Ora invece scende in campo il Comune, che per aiutare le famiglie in difficoltà ha chiesto l'aiuto di Lorenzo Braina, pedagogista, l'educatore più amato dalle mamme sarde.
Sarà lui a tenere otto incontri con l'obiettivo di offrire un concreto sostegno alle famiglie del territorio impegnate nella crescita dei minori. Il percorso prevede anche momenti di confronto e spazi di dialogo.
L’iniziativa, promossa dall’assessorato alle politiche sociali, nasce dalla rilevazione di un crescente bisogno di supporto alle famiglie. "Costruire una comunità educante significa non lasciare soli i genitori. Investire sulla genitorialità vuol dire prevenire il disagio, rafforzare le relazioni familiari e accompagnare i nostri ragazzi e le nostre ragazze in modo consapevole e responsabile. È una scelta politica che guarda al futuro", spiega l'assessore ai Servizi Sociali Laura Celletti. Si comincerà mercoledì 25 febbraio, con l’incontro dal titolo “Educare al limite: il limite incoerente, il limite che soffoca, il limite che manca, il limite urlato, il limite che umilia”. Il secondo appuntamento è per venerdì 6 marzo.
Si proseguirà poi con altri due incontri, durante i quali il dialogo e la riflessione condivisa saranno i protagonisti: martedì 10 marzo l'incontro dal titolo "La solitudine di chi educa: restare nel dubbio, nella paura, nell'incertezza" e lunedì 23 marzo si parlerà di educare tra impotenza e onnipotenza, tra ricette facili e teorie strampalate.
Le date dei successivi incontri verranno comunicate in seguito. Si svolgeranno nell’aula magna della scuola secondaria alle 18. È aperto a genitori, insegnanti, educatori e a tutti gli adulti che, come fanno sapere dal Comune, hanno interesse a conoscere un punto di vista pedagogico in relazione al rapporto con gli adolescenti.
