Si svolge oggi la prima giornata del Carnevale sinnaese. In programma, a partire dalle 15, la sfilata di carri allegorici e maschere. La gestione è stata affidata dal Comune alla Pro Loco. Si parte dalla Piazza Sant’Isidoro col corteo di colori che attraverserà e vie Giardini, Funtanalada e ancora le vie Trento, Mazzini, Caprera, dei Mille, Costituzione,Trieste, Perra, Eleonora d’Arborea,Funtaneddas, Roccheddas, Tiziano, Iglesias con ritorno nella Piazza Sant’Isidoro.

Il Carnevale riprenderà il 1° marzo a partire dalle 15, con la vestizione e l’esibizione de Is Cerbus, Is Cerbixeddus e gruppi ospiti, simbolo identitario del Carnevale sinnaese. Dessì, Is Mitzas, Soleminis, Funtanatziu, Funtanalada, Mameli, Giardini con arrivo nella Piazza Sant’Isidoro dove si concluderà la parodia della caccia e dove si esibiranno anche altre maschere ospiti: Martis de Agoa di Maracalagonis, S’Attitidu ‘Osincu, di Bosa, S’Ainu Orriadore, di Scano Montiferro, Su Boinariu e Su Pastori di Teulada. L’animazione sarà curata da “Balla Sardigna”, con rinfresco finale.

Is Cerbus di Sinnai è una delle maschere tradizionali più antiche del carnevale sardo, con radici precristiane, che rievoca in modo allegorico la caccia al cervo. Il rito simboleggia il dominio dell'uomo sulla natura, mettendo in scena una caccia propiziatoria con figure come i cervi, i battitori (is canaxus) e i cacciatori (is cassadoris).

Il 15 marzo la conclusione del Carnevale nella pista di Bellavista, con la Pentolaccia a cavallo e is Pariglias, iniziamene previste per il 21 febbraio. Si inizierà alle 15 con la Pentolaccia: cavalieri e amazzoni tenteranno di abbattere con i bastoni le pentole appese ad una certa altezza. Quindi is Pariglias, acrobazie di cavalieri e amazzoni che vedranno coinvolte le pariglie di Oristano, Bonnanaro, Castiadas, Sedilo Fonni.

Saranno presenti anche i Tamburini del Comitato Quartiere Castello di Iglesias. Sinnai ha una tradizione equestre fra le più importanti e più antiche della Sardegna, con abilissimi pariglianti, protagonisti di successi in Sardegna, in Italia e persino all’estero. Tra i suoi storici pariglianti Giuseppe Arba, Francesco Lepori, Cosimo Orrù, Clemente Cocco, Nino Sotgiu, Carlo Pilleri, Salvatore Orrù. 

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