Borutta, Gian Marco Carboni racconta l’attentato di Nassiriya
Sabato 24 ottobre il medico, protagonista degli interventi di soccorso nella base italiana, presenterà i suoi tre libri sull’attaccoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È stato uno dei protagonisti degli interventi di soccorso dopo l’attentato di Nassiriya, capace di raccontarsi con cuore e anima al lettore. Lo scrittore Gian Marco Carboni, sabato 24 ottobre, alle 19, presenterà nel centro polivalente di Borutta, i suoi tre libri -Nassiriya andata e ritorno, Mater e la Nemesi dell’Anima- al cospetto della Brigata Sassari.
A dialogare con l’autore sarà l’attrice Antonella Uras, conduttrice della serata che leggerà alcuni brani della trilogia, un appuntamento che prevede una sorpresa che lo stesso Gian Marco Carboni e il sindaco di Borutta, Silvano Arru, riserveranno ai vertici della Brigata Sassari. Sarà presente, infatti, il colonnello Andrea Tunno, comandante del V Reggimento Genio Guastatori. «È un onore avere la Medaglia d’Argento a Borutta. Stiamo collaborando con lui non solo culturalmente, da circa sei anni, e contiamo di farlo ancora in futuro. Accoglieremo con gioia quanto non vorranno perdersi l’evento e sarà certamente una serata di condivisione dei più importanti valori, all’insegna dello storico Forza Paris!», ha detto il primo cittadino. Gian Marco Carboni è un medico chirurgo specializzato in Chirurgia dell'Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva Chirurgica. Nato il 30 novembre 1974, si laurea a ventiquattro anni il 4 ottobre del 1999, consegue la specializzazione nell'ottobre del 2005 dopo avere avuto un'esperienza in campo militare quale Ufficiale Medico al seguito del 151° Reggimento Fanteria Meccanizzata della Brigata Sassari. Durante la missione di peace keeping Antica Babilonia ha partecipaai soccorsi avanzati in occasione dell’attentato di Nassiriya del 12 novembre del 2003, rimanendo pure lui vittima del terrorismo internazionale. Nell'aprile del 2006 il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi lo ha insignito della Medaglia d'Argento al Valore dell’Esercito. Oggi è in pensione e vive a Torralba, paesino del Meilogu.
