Arte visiva, parola scritta, fotografia, cinema, territorio: un dialogo continuo che Silvia Loddo ha scelto di portare al centro dell’attenzione con “Storie dell’Arte”, il ciclo di incontri sull’arte nei libri, organizzato dalla Pinacoteca Carlo Contini in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Oristano. Domani alle 18, presso l’Hospitalis Sancti Antoni, si terrà un nuovo appuntamento dedicato al progetto editoriale Lollove, magazine di carta che racconta la Sardegna attraverso lo sguardo di fotografi e artisti. Nato nel 2012 come rivista online con l’obiettivo dichiarato di approdare alla carta, Lollove Mag è oggi un progetto editoriale che si propone come spazio di racconto, confronto e stimolo per la cultura sarda contemporanea.

Tra gli ospiti Marco Piredda, della Fondazione Sardegna Film Commission; Andrea Tramonte, giornalista e direttore responsabile della rivista; Alessandro Toscano, fotografo e photo editor; Marco Loi, artista e autore del progetto grafico. A moderare e tenere le fila del dialogo, Silvia Loddo, ideatrice e curatrice del ciclo. «“Storie dell’Arte” nasce dalla convinzione che i libri siano uno strumento indispensabile per conoscere l’arte e la sua storia», spiega Loddo, «pur non sostituendo l’esperienza diretta, la preparano, la approfondiscono, la prolungano nel tempo. Gli incontri di questo ciclo sono un invito a scoprire l’arte in tutte le sue forme, anche attraverso i libri».

L’appuntamento di domani si concentrerà sugli ultimi due numeri di Lollove Mag: “Sguardi sardi, visioni universali” e, in particolare, “Frames from Sardinia”, realizzati in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission. “Frames from Sardinia”, è un volume che racconta paesaggi e spazi dell’isola attraverso una selezione di fotografie d’autore e racconti di scrittrici e scrittori che per quei luoghi hanno immaginato delle piccole storie. Un progetto che è riflessione critica, esercizio di narrazione e strumento per chi, anche a livello internazionale, pensa di ambientare i suoi film in Sardegna.

«La presentazione di Lollove Mag», prosegue Loddo, «è un’occasione per conoscere meglio un progetto editoriale di grande qualità sia nei contenuti che nella forma, in cui discipline diverse come la fotografia, la scrittura, il cinema si incontrano per raccontare il nostro territorio, che smette di essere sfondo per farsi protagonista, come merita».

 

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