“Stereotipi di genere nei media: la rappresentazione delle competenze femminili” è il corso di formazione per giornalisti e giornaliste, accreditato con 5 crediti deontologici, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Sardegna con Gi.U.Li.A giornaliste Sardegna, che si terrà ad Olbia, alle ex Casermette di via Mameli, domani  dalle 15 alle 18. Il corso, insieme alla mostra “Una Vita da scienziata, i volti del progetto 100esperte”, è inserito nel calendario della manifestazione “L’Ottodonna” del centro antiviolenza Prospettiva Donna, dedicato quest’anno al tema della valorizzazione delle competenze delle donne, ancora troppo spesso nascoste, nella consapevolezza che il contrasto agli stereotipi di genere è una delle azioni positive contro la discriminazione, sancite dalla Convenzione di Istanbul, dalla quale si origina la violenza sulle donne.

In questo quadro, il corso si colloca nella prospettiva di riflettere e ribaltare narrazioni distorte e valorizzare le competenze femminili con lo scopo di fornire strumenti per una corretta narrazione che contrasti gli stereotipi di genere. Moderato dalla vice coordinatrice regionale di Gi.U.Li.A Giornaliste Sardegna, Caterina De Roberto, il corso si articola si apre con l'intervento della cofondatrice del progetto 100esperte, Luisella Seveso, che illustrerà lo strumento di lavoro per i media, un database, nato nel 2016, con nomi e curricula di scienziate e studiose che, partito con 100 esperte nel settore STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics), oggi ne conta quasi 500 in diversi ambiti disciplinari. Segue il contributo della consigliera dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, Antonella Brianda, che affronterà i principi dettati in materia dalle norme deontologiche. Di decostruzione degli stereotipi e di violenza simbolica nell'era del transumanesimo parleranno la presidente di Prospettiva donna, Patrizia Desole, la psicoterapeuta dell'associazione, Carla Concas, e la responsabile del centro antiviolenza “Donna Eleonora” per la Provincia di Oristano, Francesca Marras. Tra i temi, carriere e genere, trattato dalla consulente su carriere e leadership e docente di management all’Università di Sassari, Bruna Putzulu.

Il corso si conclude con la testimonianza di due professioniste del territorio in ambito scientifico tecnologico: la primaria di neurochirurgia dell’ospedale Mater Olbia, Liverana Lauretti, e  l’ingegnera aerospaziale e fondatrice di Astec (AeroSpace Technology Education Center), Marilisa Pischedda. Collegata al corso ci sarà la mostra “Una vita da scienziata”, promossa dalla Fondazione Bracco, venti ritratti di donne del progetto #100esperte, immortalate dal fotografo Gerald Bruneau, nei loro ambienti di lavoro e ricerca. La mostra, esposta in tutto il mondo, approda in Sardegna grazie a Gi.U.Li.A Giornaliste Sardegna, con il contributo della Fondazione di Sardegna. Dopo la prima a Cagliari dello scorso anno e la tappa di Olbia, visitabile alle  fino a domenica, l’esposizione approderà a Sassari il 23 marzo.

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