Paolo Angeli e i Tenore Murales de Orgosolo si incontrano all’Archivio Mario Cervo per l’evento “Vinti ‘e maju”. Appuntamento domani a Olbia, in via Grazia Deledda a partire dalle 21, per il confronto tra la musica sperimentale internazionale e la tradizione di Orgosolo attraverso i loro grandi protagonisti.

Per l’eccezionalità dell’evento, “Vinti ‘e maju” – in sardo “Venti di maggio” – è tra i momenti più attesi del calendario concertistico dell’archivio olbiese. L’incontro avviene su una base contenutistica differente: nel suo incipit l’assimilazione della grammatica dei linguaggi tradizionali di Orgosolo, nell’estensione le pratiche chitarristiche e i repertori della Gallura e del Logudoro, di cui Angeli è depositario. Il punto di vista è quello di un’isola nel cuore del mediterraneo ma, ancora di più, quello di un’isola nell’isola, Orgosolo, che avvia un confronto testuale e dialettico con le altre culture musicali, senza rinunciare alla sua specificità.

L’esito del progetto musicale che unisce la chitarra di Paolo Angeli col canto pastorale del famoso gruppo di canto a tenore sardo è festoso, meditativo, dirompente e imprevedibile, affidandosi a un flusso in cui affiorano Isterridas, ritmi e girate ‘a Ballu Anthau, Amutos, a sa Seria, Lestra, Vardeina, canti religiosi e di questua, Gotzos e danze vertiginose scandite dal suono di Sa trunfa (lo scacciapensieri), fino a raggiungere terre inabitate, in cui il suono deflagra in pulsazioni frastagliate e acide alla soglia del punk.

Prima assoluta di livello altissimo di un incontro coraggioso e sentito tra due eccellenze della musica sarda, in cui, in quello che si prospetta come un viaggio inedito, sospeso tra la Sardegna e il jazz d’avanguardia, vengono affrontati temi come identità, autodeterminazione, anticolonialismo e antimilitarismo, ma anche emigrazione, religione, amore ed educazione.

 

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