Polizia violenta e disparità sociale nella Francia di "Il caso 137"

10 aprile 2026 alle 09:10
Roma, 10 apr. (askanews) - Arriva nei cinema italiani il 16 aprile "Il caso 137", in cui Dominik Moll mostra un'indagine sul comportamento violento della polizia durante una manifestazione. Il film ha creato un grande dibattito in Francia e l'attrice protagonista Léa Drucker ha vinto il César grazie alla sua interpretazione. Drucker è un'ispettrice dell'IGPN, l'organismo disciplinare che vigila sulla polizia francese. È lei che si trova a indagare sul caso di un ragazzo, partito con la famiglia alla volta di Parigi per partecipare a una manifestazione dei gilet jaunes, che viene ferito gravemente da un proiettile antisommossa. Lei procederà nel suo lavoro di indagine sui propri colleghi con meticolosità, ostinazione, coraggio. Regista e attrice sono venuti a Roma a presentare il film nell'ambito del festival di cinema francese "Rendez-Vous". "E' una poliziotta con grande esperienza, integra, ma in effetti ad un certo punto emerge un aspetto emotivo. - ha spiegato Léa Drucker - La vita è complessa, non si riesce a controllare tutto, e c'è qualcosa che fa resistenza. La domande del film è: come si può coniugare il rigore con tutto questo? E come si può far sì che l'istituzione e i cittadini entrino in dialogo?". Il thriller di grande impatto ma anche di denuncia ha la capacità di mostrare i tanti punti di vista delle parti in causa, senza fornire una tesi unica. La disparità sociale è alla base della rabbia dei gilet jaunes ma ne sono vittime anche i poliziotti, mentre lo Stato è distante, come ha spiegato il regista: "Mi interessava anche mostrare le disuguaglianze, le fratture all'interno della società francese, tra Parigi e la Francia rurale, tra i quartieri ricchi e la banlieue della capitale, dove spesso si verificano episodi di violenza da parte della polizia. Purtroppo la rabbia che c'era durante le manifestazioni dei gilet jaunnes è ancora là, nulla è cambiato. C'è sempre più sfiducia verso la politica e questo spinge molte persone, oggi, a guardare verso l'estrema destra".