Mandorla sarda, la “filiera” decolla con una legge e 15 milioni: «Traguardo inseguito 16 anni»
«Questa legge l’ho inseguita per 16 anni», premette Anna Gardu, la maga dei dolci con la pasta di mandorle, quell’artigiana di Oliena prestata all’arte che più di tutte si è spesa per un risultato che abbraccia una regione e accomuna.
L’Isola investe con decisione sulla filiera della mandorla. Tutto possibile grazie a una legge approvata di recente in Consiglio regionale e che stanzia oltre 15 milioni di euro per il triennio 2026-2028. Cinque articoli e un testo che mette tutti d’accordo. E se da una parte si punta a valorizzare le eccellenze della tavola, quei dolci che sprizzano sardità, dall’altra si pensa alla ricerca e ai percorsi di tutela della biodiversità.
