È nelle intercettazioni raccolte 10 anni fa la svolta nell'inchiesta sul delitto di Garlasco che vede indagato Andrea Sempio, nonostante la prima indagine su di lui venne poi archiviata nel 2017. Nell'informativa finale dei carabinieri di Milano sull'omicidio di Chiara Poggi c'è infatti un capitolo che si intitola "Il riascolto delle intercettazioni" e in questa parte di relazione gli investigatori affermano che «le indagini condotte in soli tre mesi tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017 dalla Procura di Pavia hanno indubbiamente rappresentato un momento topico non solo per un'eventuale ricostruzione alternativa della dinamica omicidiaria ai danni di Chiara Poggi» e sono diventate fondamentali anche nel procedimento in corso.

In un'intercettazione del 9 febbraio 2017, per esempio, Andrea, il padre Giuseppe e la madre Daniela in auto discutono gli esiti di un colloquio con l'avvocato e il padre dice: «Addirittura loro hanno trovato telefonate dell'Andrea di sera tardi».

La madre è stupita «Come le telefonate dell'Andrea?». Che risponde: «Praticamente 'sti investigatori, praticamente sono andati a ripescare dei vecchi tabulati dove io, tipo nove mesi prima, chiamavo verso l'una di notte». «E chi chiamavi verso l'una di notte?», chiedono i genitori: «Io in teoria chiamavo casa dei Poggi verso l'una, Però, mi fa, mi dice (l'avvocato ndr): Non è che Marco aveva chiamato a casa tramite il tuo cellulare? Probabilmente sì, però non mi ricordo se io gli avevo prestato il mio cellulare. Può essere, chi c... si ricorda». Tenendo in considerazione la data dell'interrogatorio di Sempio e la testimonianza del padre (il 10 febbraio 2017), dalle telefonate intercettate emergono due aspetti per gli investigatori: «Andrea Sempio sin dalla sera del 9 febbraio era a conoscenza di alcuni aspetti ed elementi che venivano riportati nell'istanza e dei relativi allegati presentata dalla difesa di Stasi».

E inoltre: «Per ammissione del padre, Giuseppe, erano già a conoscenza quantomeno dagli argomenti e delle domande che gli sarebbero state fatte». «In questo scenario - sottolineano gli investigatori - tuttavia, bisogna sempre rammentare come i Sempio fossero già quantomeno dal 17 gennaio 2017 in possesso illecitamente dell'esposto dei legali di Stasi». Vero è che dalla stampa era emerso come la madre di Stasi avesse presentato un esposto contro Sempio e nei diversi articoli si faceva riferimento a telefonate dell'uomo a casa Poggi: «Ma mai si faceva riferimento a telefonate fatte in orari notturni, come invece emerso nelle intercettazioni trascritte e come del resto riportato nella relazione dell'agenzia investigativa incaricata dalla difesa Stasi», scrivono i carabinieri. Le telefonate sono tre: Il 21 gennaio del 2007, alle 00.43, il 14 luglio alle 01.04 e il 4 agosto alle 01.05, sempre dello stesso anno in cui fu uccisa Chiara Poggi.

(Unioneonline)

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