Ets e insularità, i Riformatori: "Il gettito della tassa sulla Co2 torni alla Sardegna"

19 maggio 2026 alle 12:12

«Il ministro Salvini dimentica i sardi: le Ets sono diventate un costo insostenibile per l'autotrasporto sardo, è giusto che questo gettito fiscale ritorni al sistema economico regionale sotto forma di contributo a sostegno della Continuità territoriale per le merci». È politico l'affondo che accompagna la presentazione della proposta di legge con cui i Riformatori chiedono al Parlamento di istituire un Fondo nazionale per ridurre i costi dei viaggi via mare, tanto in Sardegna quanto in Sicilia.

Le Ets, che si pagano per emettere Co2, sulla carta vengono versate dalle compagnie di navigazione ma materialmente sono a carico degli autotrasportatori. Di qui «la distorsione della libera concorrenza, su cui Camera e Senato devono intervenire applicando anche il comma 6 dell'articolo 119 della Costituzione, ovvero il principio di insularità rimasto sino a oggi lettera morta», hanno spiegato i Riformatori nel corso di una conferenza stampa. Il primo firmatario della proposta di legge è Aldo Salaris, vicepresidente del Consiglio regionale, accompagnato dai colleghi del gruppo Umberto Ticca e Giuseppe Fasolino.

Il testo normativo deve passare adesso al vaglio dell'assemblea regionale per essere approvato e diventare una proposta di legge su iniziativa del Consiglio. «Do per scontato che l'Aula si esprima all'unanimità per difendere una ingiusta penalizzazione alla Sardegna».