Sulla costa occidentale della Sardegna, dove il Golfo di Oristano incontra il maestrale, c’è un’azienda che da oltre mezzo secolo cresce in equilibrio con il mare. È la Cooperativa Pescatori Arborea, oggi conosciuta con il marchio Nieddittas, una delle realtà più rilevanti della mitilicoltura italiana.

La storia inizia nel 1967, quando nove pescatori decisero di unire le forze per costruire un futuro diverso, fondato sulla cooperazione e sulla valorizzazione delle risorse locali. Da quella scelta è nata un’impresa che ha saputo trasformare una tradizione antica in un modello di innovazione e sostenibilità.

A ricordare gli inizi è Mario Giana, uno dei nove pescatori fondatori. Aveva appena tredici anni quando usciva in mare a Marceddì con i pescatori più esperti. Pochi anni dopo, insieme ad altri otto uomini, intuì che per garantire un futuro alle proprie famiglie era necessario cambiare prospettiva. Da quella visione condivisa nacque la Cooperativa Pescatori Arborea.

Negli anni Settanta partirono le prime sperimentazioni di allevamento a Corru Mannu, con pali di legno infissi nel fondale del Golfo di Oristano. La crescita fu graduale, ma costante. Negli anni Ottanta arrivò un moderno centro di depurazione e spedizione e la specializzazione nella mitilicoltura segnò una svolta decisiva.

Con il tempo nacque il nome Nieddittas, dal sardo nieddu, “nero”, il colore delle cozze e simbolo di identità e appartenenza. Anche il logo, introdotto nel 2013, racconta questa storia: un guscio di cozza che si trasforma in un fiore, immagine di armonia tra natura, lavoro e orgoglio sardo.

«Per noi sostenibilità significa prenderci cura del mare, delle persone e del territorio», spiegano dall’azienda. «Ogni giorno lavoriamo per dare valore a ciò che abbiamo ricevuto: un ambiente unico, una comunità viva e un futuro da costruire insieme».

Oggi Nieddittas commercializza circa 17.000 tonnellate di cozze all’anno e dà lavoro in pianta stabile a 179 persone, rappresentando un punto di riferimento economico e sociale per la comunità sarda. Al suo interno convivono culture diverse — sarda, argentina, cubana, indiana — che raccontano una realtà inclusiva, dove il lavoro diventa occasione di scambio e crescita condivisa.

Un passaggio chiave di questo percorso è stato il conseguimento della certificazione ASC (Aquaculture Stewardship Council), uno dei più importanti standard internazionali per l’acquacoltura responsabile. Rilasciata da un’organizzazione indipendente non profit, la certificazione garantisce che i prodotti provengano da allevamenti che rispettano criteri rigorosi in termini di tutela ambientale, responsabilità sociale e tracciabilità lungo tutta la filiera.

Nieddittas ha intrapreso questo percorso nel 2023 ed è oggi l’unica azienda in Italia a produrre cozze certificate ASC. Una scelta che riflette valori già radicati nella cooperativa: protezione dell’ecosistema marino, attenzione alle condizioni di lavoro e supporto alla comunità locale.

«Il percorso di certificazione ASC non è stato semplice, ma rappresenta un passo naturale nella nostra crescita», spiega Cristiana Mura, Responsabile Qualità. «È una garanzia per i consumatori e un impegno concreto verso pratiche responsabili che rispettano l’ambiente e le persone».

Accanto alla produzione, Nieddittas investe da anni in iniziative di valorizzazione del territorio. L’azienda sostiene eventi culturali, contribuisce alla riqualificazione di spazi pubblici e ha dato vita allo Spazio Nieddittas di Terralba, un luogo pensato per la comunità, arricchito da opere e arredi urbani.

Un’attenzione particolare è rivolta anche all’educazione ambientale. Ogni anno, nell’area naturalistica di Corru Mannu, la cooperativa accoglie adulti e bambini per visite guidate dedicate alle zone umide, alla biodiversità e ai principi dell’economia circolare.

Una storia che continua, sospinta dal mare e da una comunità che ha scelto di crescere insieme.

Informazione promozionale a cura di Nieddittas

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