Le parole non sono mai neutre. Possono raccontare o giudicare, avvicinare o escludere, e contribuiscono ogni giorno a costruire l’immagine che una comunità ha di sé stessa e degli altri. È partendo da questa consapevolezza che questa sera, alle 21, il giardino del Museo Diocesano Arborense di Oristano ospiterà un incontro dal titolo “Donne, disabilità e media. La potenza del linguaggio nelle disabilità visibili e invisibili”, appuntamento inserito nella rassegna estiva “Notti d’estate al Museo”.

L’iniziativa, promossa in collaborazione con GiULiA Giornaliste Sardegna, prenderà spunto dal volume “Donne, Disabilità e Media. Parole vs Barriere” per allargare lo sguardo a una riflessione più ampia sul ruolo del linguaggio nella società contemporanea, e su quanto le parole possano tanto demolire quanto costruire stereotipi, incidendo sul rapporto tra informazione, cultura e dignità della persona. Un tema, sottolineano gli organizzatori, che riguarda tutti, perché il modo in cui guardiamo l’altro precede sempre il modo in cui lo raccontiamo. Non di rado, infatti, la discriminazione nasce proprio dal linguaggio: da espressioni stereotipate, da definizioni improprie, da narrazioni che riducono la persona alla sua condizione o che oscillano pericolosamente tra pietismo ed eroicizzazione, perdendo di vista la normalità della vita quotidiana. Una dinamica che si fa ancora più complessa quando si parla di donne con disabilità, spesso esposte a una doppia invisibilità, quella legata al genere e quella legata alla disabilità stessa.

A coordinare il dialogo sarà Simona Scioni, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna e componente di GiULiA Giornaliste. Interverranno Antonio Sulis, presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Oristano, Anna Ligia, referente regionale del Comitato Fibromialgici Uniti Italia, Sabrina Sanna, insegnante e coordinatrice delle attività culturali del Liceo “De Castro”, e la psicoterapeuta Paola Carboni. Porterà il proprio saluto anche l'arcivescovo di Oristano, monsignor Roberto Carboni.

Nel corso della serata sarà presentato anche il volume “Donne, Disabilità e Media. Parole vs Barriere”. Come spiega Susi Ronchi, coordinatrice regionale di GiULiA Giornaliste Sardegna, «è un libro multidisciplinare che affronta, attraverso molteplici punti di vista, la disabilità nella quotidianità. È un testo aperto al dialogo con le istituzioni, con il mondo dell'associazionismo, con esperte ed esperti e con le persone con disabilità. Comprende inoltre un glossario delle parole da usare e di quelle da evitare, proponendosi come uno strumento concreto per una rappresentazione corretta nei media e per contribuire a costruire uno sguardo sempre più attento, accogliente e rispettoso delle differenze».

L’incontro non si rivolge soltanto agli addetti ai lavori dell’informazione, ma a tutta la comunità, perché il linguaggio appartiene a ciascuno. Ogni parola scelta con consapevolezza può abbattere una barriera invisibile, ogni racconto rispettoso contribuisce a costruire una società più inclusiva. L’ingresso alla serata è libero. Chi lo desidera potrà inoltre approfittare dell’occasione per visitare le esposizioni permanenti e le mostre temporanee del museo, aperte fino alle ore 23.

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