Jannik Sinner sconfigge in tre set il tedesco Jan Lennard Struff e va in semifinale a Wimbledon, dove difende il titolo conquistato lo scorso anno. L’altoatesino si impone per 7-5, 7-6, 6-3 in poco più di due ore e mezzo di gioco.

Una prova non perfetta di Jannik, condita da qualche gratuito di troppo contro un battitore eccezionale come il tedesco, che appena può attacca a tutta per non farsi imbrigliare negli scambi da fondo. Ma Sinner è ancora una volta, come spesso accade non solo in questo torneo, straordinario al servizio e nei momenti importanti del match.

Nel primo parziale si va avanti fino al 5 pari senza palle break, con Jannik che concede qualcosa di più sui suoi turni di battuta. Ma all’undicesimo game, quando Struff cala con le prime e Sinner alza la concentrazione, arriva il break decisivo, conquistato con una splendida risposta di dritto vincente sul 30-40 con cui il numero 1 al mondo si invola verso la conquista del set.

Nel secondo Sinner sembra lanciato quando strappa il servizio all’avversario nel terzo game, ma arriva l’immediato controbreak. E così si va on serve fino al 6 pari, con l’altoatesino che appare in difficoltà e deve anche annullare un setpoint con una prima vincente. Nel tiebreak Jannik è perfetto, mette cinque prime vincenti (o ace) su sei servizi, e gli basta un minibreak per imporsi con il punteggio di 7-4.

Nel terzo set Sinner spreca un breakpoint nel quarto game, e nel sesto Struff recupera da 0-30. Ma il break è nell’aria, arriva nell’ottavo game con l’altoatesino che nel punto che gli vale il 5-3 sposta da una parte all’altra l’avversario sino al dritto finale su cui Struff arriva a fatica ma non riesce a mettere la palla in campo. Vittoria in ghiaccio, il gioco successivo è una formalità e il numero 1 al mondo chiude 6-3.

Venerdì la semifinale, in cui Jannik affronterà il vincente del match tra Novak Djokovic e Felix Auger Aliassime.

Domani tocca agli altri azzurri impegnati nei quarti di finale: apre il programma del centrale, alle 14.30 italiane, Jasmine Paolini contro l’ucraina Marta Kostyuk, a seguire c’è Flavio Cobolli che sfida l’idolo di casa Arthur Fery, grande sorpresa del torneo. Entrato con una wild card, è riuscito a portarsi fino ai quarti di finale.

Le dichiarazioni

«È stata molto dura con Struff, un giocatore difficile da affrontare. Lui ha iniziato meglio di me, ero un po' in difficoltà poi sono entrato in partita, sono rimasto lì mentalmente e ho cominciato a servire meglio, quindi sono contento di essere tornato in semifinale», ha detto Sinner al termine del match.

«Nel secondo set poteva finire in un altro modo e c'era una grande differenza nel vincerlo e nel perderlo - ha proseguito Jannik -, mentre nel terzo ero più rilassato. Sono contento di avere chiuso in tre set, ma è stata dura».

Il campione altoatesino è poi tornato su quanto avvenuto al Roland Garros, spiegando che «abbiamo lavorato tanto dopo Parigi per capire cosa era successo, ci siamo preparati al meglio e oggi mi sentivo a mio agio. Spero non mi succeda più, ma se dovesse risuccedere dovremo cambiare qualcosa. Per ora - ha concluso - mi godo la semifinale».

(Unioneonline/L)

© Riproduzione riservata