Aprire il congelatore e trovare uno spesso strato di ghiaccio è una scena familiare in molte case. Eppure la brina non è soltanto un fastidio: può far aumentare i consumi di energia, ridurre l'efficienza dell'elettrodomestico e occupare spazio prezioso. Sbrinare periodicamente il frigorifero, se non è dotato di tecnologia No Frost, è quindi una buona abitudine che aiuta a risparmiare sulla bolletta e a mantenere il cibo nelle condizioni ideali.

Ogni quanto va sbrinato?

Non esiste una regola valida per tutti, ma gli esperti consigliano di intervenire quando lo strato di ghiaccio supera i 3-5 millimetri. In media è sufficiente farlo una o due volte l'anno, magari quando si chiude casa per l’estate, ma la frequenza dipende da quanto spesso viene aperto il congelatore e dall'umidità presente nell'ambiente.

Il momento migliore

Scegliete una giornata in cui il congelatore è quasi vuoto oppure approfittate del periodo successivo alla spesa, quando avete pochi alimenti da conservare. In inverno l'operazione è più semplice, ma può essere eseguita in qualsiasi stagione organizzandosi con una borsa termica o una ghiacciaia.

Come procedere passo dopo passo

Per prima cosa scollegate il frigorifero dalla corrente. Svuotate completamente il congelatore e, se necessario, anche il frigorifero, conservando gli alimenti più delicati in una borsa termica con del ghiaccio. Mettete alcuni asciugamani sul pavimento davanti all'elettrodomestico: durante lo scioglimento del ghiaccio si formerà inevitabilmente dell'acqua. Per velocizzare l'operazione potete inserire all'interno del congelatore una pentola o una ciotola di acqua molto calda e chiudere lo sportello per una decina di minuti. Il vapore aiuterà ad ammorbidire la brina senza danneggiare le superfici. Quando il ghiaccio inizia a staccarsi, rimuovetelo delicatamente con una spatola di plastica o silicone.

Gli errori da non fare

La fretta è cattiva consigliera. Mai usare coltelli, cacciaviti, forchette o altri oggetti appuntiti per rompere il ghiaccio: basta un piccolo foro accidentale nel circuito refrigerante per compromettere definitivamente il funzionamento dell'elettrodomestico. Anche l'acqua bollente versata direttamente sulle pareti interne è da evitare, perché lo sbalzo termico potrebbe danneggiare le plastiche.

La pulizia finale

Una volta eliminata tutta la brina, pulite le superfici interne con un panno morbido e una soluzione di acqua tiepida e bicarbonato oppure con acqua e aceto. Evitate detergenti troppo aggressivi o profumati che potrebbero lasciare odori persistenti. Asciugate con cura ogni superficie prima di riaccendere il frigorifero: l'umidità residua favorisce infatti la formazione di nuovo ghiaccio. Dopo aver riacceso l'elettrodomestico è bene attendere che il congelatore torni alla temperatura ideale, circa -18 °C, e che il frigorifero raggiunga i 4 °C. Solo allora è consigliabile riporre nuovamente gli alimenti.

Come rallentare la formazione del ghiaccio

Qualche semplice accorgimento permette di rallentare la formazione del ghiaccio: aprite lo sportello solo quando serve e richiudetelo rapidamente; non inserite mai cibi ancora caldi; controllate periodicamente che la guarnizione chiuda perfettamente; non riempite eccessivamente il congelatore, così l'aria fredda potrà circolare meglio.

E se il frigorifero è No Frost?

In questo caso non è necessario sbrinare il congelatore, perché il sistema impedisce la formazione della brina. Rimane però importante effettuare una pulizia periodica degli interni e delle guarnizioni e, se previsto dal produttore, delle griglie di aerazione, così da mantenere elevate le prestazioni dell'elettrodomestico. Pochi minuti di manutenzione ogni tanto possono sembrare una perdita di tempo, ma nel lungo periodo fanno la differenza: il frigorifero consumerà meno energia, durerà più a lungo e conserverà meglio gli alimenti. Una di quelle piccole attenzioni domestiche che si traducono in un risparmio concreto, sia per il portafoglio sia per l'ambiente.

(Unioneonline/D)

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