«Ognuno di noi ha la sua preferita nel lungo elenco di colonne sonore che hanno accompagnato la storia del cinema a partire dalla fine degli anni ’50. “Per un pugno di dollari”, “C'era una volta in America”, “Gli intoccabili”, “Nuovo Cinema Paradiso”, e personalmente sono legatissimo a “Mission”, colonna sonora che accompagnò un film con un grande cast – e cito per tutti Robert De Niro – e che vinse al Festival di Cannes la Palma d'oro nel 1986 grazie anche al contributo della struggente musica del maestro Morricone. Di lui ricordiamo le cinque nomination all’Oscar e poi nel 2007 quello alla carriera con la standing ovation di Hollywood e il mitico Clint Eastwood sul palco che offre la meritatissima statuetta al grande maestro che credo abbia enormemente contribuito a diffondere la musica colta nelle nuove generazioni, in questo rapporto inscindibile tra il grande schermo e la musica». Parole con cui il direttore dell’Unione Sarda Emanuele Dessì ricorda Ennio Morricone, scomparso il 6 luglio 2020. È la ricorrenza che apre la settimana dal 6 al 12 luglio in cui Dessì torna come editorialista a “Il giorno e la Storia”, il programma di Rai Cultura firmato da Giovanni Paolo Fontana, in onda tutti i giorni alle 00.10 e in replica alle 8.30, 11.30, 14.00 e 20.10 su Rai Storia.

Dopo Morricone, martedì 7 si torna al 1966 quando – dalla fusione tra Montecatini, la maggiore azienda chimica del Paese, ed Edison, numero uno nel campo dell’energia elettrica - nasce la Montedison, colosso della chimica italiana.

Mercoledì 8 si parla di Sandro Pertini che, nel 1978, viene eletto settimo Presidente della Repubblica e diventerà molto popolare, con il suo carattere diretto e schietto.

L’Italia campione del mondo di calcio è protagonista giovedì 9: a Berlino, nel 2006, batte la Francia per 5 a 3 dopo i calci di rigore. È il quarto titolo mondiale conquistato dagli azzurri.

Venerdì 10, Dessì ricorda il disastro di Seveso: nel 1976 una nube di diossina si sprigiona dallo stabilimento dell’Icmesa e intossica la popolazione locale, l’aria, i terreni e gli animali, in uno dei più gravi incidenti industriali della storia.

Sabato 11 ricorre la data in cui, nel 1899 a Torino nasce la "Società Anonima Fabbrica Italiana Automobili Torino", che diventerà la Fiat. Tra i membri del consiglio di amministrazione c’è Giovanni Agnelli.

La settimana del direttore dell’Unione Sarda si chiude domenica 12 tornando al 1935 quando, a Parigi, muore il capitano Alfred Dreyfus, al centro di un “affaire” che lo vedrà prima condannato ai lavori forzati per alto tradimento, nel 1894, e poi – dopo un’intensa campagna giornalistica, culminata nel celebre “J’accuse” di Zola – prosciolto e reintegrato, nel 1906.

(Uniioneonline)

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