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Berrettini batte Thiem e scrive la storia: prima vittoria italiana alle Atp Finals

Il 23enne romano, terzo azzurro a partecipare al torneo dei migliori otto al mondo, è il primo a vincere una partita. Le precedenti esperienze di Panatta e Barazzutti si erano concluse con tre sconfitte a testa
matteo berrettini (ansa)
Matteo Berrettini (Ansa)

Matteo Berrettini continua a scrivere la storia del tennis italiano. Terzo azzurro in assoluto a giocare le Atp Finals (43 anni dopo Panatta e 41 dopo Barazzutti), diventa il primo in assoluto e - ovviamente unico - a vincere un match nel torneo dei migliori otto dell'anno.

Le precedenti esperienze di Panatta e Barazzutti si erano concluse con tre sconfitte su tre per entrambi.

E così pareva dovesse finire per il nostro numero 8 al mondo, dopo le due sconfitte rimediate contro Djokovic e Federer. Il 23enne romano si è però imposto nell'ultimo incontro della fase a gironi, superando l'austriaco Dominic Thiem, numero 5 Atp, in due set con il punteggio di 7-6, 6-3 in un'ora e 18 minuti di gioco.

Thiem era già qualificato e resterà primo nel girone, Berrettini già eliminato, dunque il risultato non pesa sulle sorti del girone. Tuttavia non si può dire che l'austriaco fosse demotivato, in quanto ogni vittoria alle Atp Finals vale la bellezza di 200 punti.

Nel girone dell'azzurro a giocarsi il secondo posto e la qualificazione in semifinale saranno proprio i protagonisti della più incredibile finale di Wimbledon, Roger Federer e Novak Djokovic, in un match che si disputa questa sera e vale quanto una semifinale.

Quanto al nostro Matteo, al netto della brutta sconfitta contro Djokovic, si può parlare di bilancio positivo. Sia perché già esserci è stata un'impresa che in pochi, sino a tre mesi fa, credevano possibile. Sia perché, come dicevamo, ci ha regalato la prima vittoria di un italiano nella storia delle Atp Finals.

Ed è lo stesso diretto interessato a darsi "un otto pieno". "È stata una stagione straordinaria", ha detto Berrettini. "Potevo giocare meglio ma sono stato bene in campo nonostante qualche acciacco fisico. Sto pensando al prossimo anno: voglio essere più competitivo, e se dovessi qualificarmi nuovamente alle Finals sarei più pronto".

C'è poco tempo per pensare, almeno ora. Perché a Madrid sta per cominciare la Coppa Davis, dove Matteo, con Fognini, Sonego, Seppi e Bolelli difenderà i colori dell'Italia.

(Unioneonline/L)

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