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L'appello della Polisportiva Bonorva: "Se si gioca a porte chiuse meglio fermarsi"

"Per le piccole realtà come la nostra impossibile continuare a porte chiuse", dice il presidente Fabio Pischedda
thiesi bonorva di campionato (foto l unione sarda caria)
Thiesi-Bonorva di campionato (foto L'Unione Sarda - Caria)

È forte la presa di posizione della Polisportiva Bonorva, squadra che milita nel girone B del campionato di promozione: "È forse opportuno prendere atto che questo campionato va archiviato con l'auspicio che a settembre 2021 possiamo essere definitivamente fuori dal tunnel Covid-19".

La preoccupazione della dirigenza è quella di dover giocare, qualora il campionato riparta, le partite a porte chiuse.

"Non possiamo permetterci a lungo - ha dichiarato il presidente, Fabio Pischedda - il pur minimo costo di mantenimento in assenza di partite. Di certo la prosecuzione del campionato a porte chiuse sarebbe una soluzione peggio del male".

"Non possiamo mettere i soldi da tasca per nulla. L'incasso che facciamo serve per pagare i rimborsi dei giocatori. Ci sono altre società che sono su questa linea - ha aggiunto Pischedda -. Se si va avanti a porte chiuse, per noi piccole realtà è impossibile continuare".

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