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coronavirus

Venti società chiedono lo stop dell'A2 femminile: c'è anche Selargius

Convocato per stasera un Consiglio Federale straordinario per decidere il da farsi
la panchina del san salvatore selargius (l unione sarda foto garau)
La panchina del San Salvatore Selargius (L'Unione Sarda - foto Garau)

Tra le venti società firmatarie della lettera inviata alla Lega Basket Femminile, nella quale si chiede la sospensione del campionato di Serie A2 sino al 3 aprile, c'è anche il San Salvatore Selargius, una delle tre formazioni isolane militanti nel seconda serie nazionale di pallacanestro.

"Avendo l'obbligo di giocare, perché affiliati e per non incorrere in sanzioni e squalifiche - si legge nella missiva - non vogliamo assumerci ulteriori responsabilità. Basti pensare al messaggio non chiaro, secondo il quale i campionati regionali e giovanili sono stati sospesi, ma nei campionati nazionali, le stesse giocatrici dei settori giovanili e regionali, sono autorizzate a giocare".

"Ma secondo quale principio? - scrivono le società - sarà sufficiente il primo contagio, o l'impedimento a giocare anche di una sola giocatrice perché vive in una zona diventata rossa, per inquinare la regolarità dei campionati. Dunque, non essendoci chiarezza nei protocolli da adottare per salvaguardare la salute pubblica di atlete e tesserati, ne per gli allenamenti, ne per le partite, chiediamo che venga sospeso il campionato almeno sino al 3 aprile, uniformandoci al DCPM del 04_03_2020".

Intanto, il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Giovanni Petrucci, ha convocato in via d'urgenza per questa sera un Consiglio Federale straordinario per decidere il da farsi.

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