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scudetto

Finale, la Dinamo deve correre per battere Venezia e andare a gara 7

Il Banco di Sardegna fisicamente non è al meglio: ancora in dubbio Gentile

Aggressività lucida, dinamismo e attenzione ai particolari: così deve giocare il Banco di Sardegna se vuole evitare che Venezia festeggi lo scudetto al PalaSerradimigni (inizio 20.45).

La squadra sassarese conta anche sull'aiuto del pubblico per vincere, pareggiare la serie e portare la Reyer a gara 7, come fatto quattro anni fa quando vinse il tricolore a Reggio Emilia.

La Dinamo non è al meglio fisicamente, il centro Cooley ha risentito di un colpo al costato, il play-guardia Gentile è ancora in dubbio dopo la botta alla coscia destra che lo ha costretto ad uscire dopo appena 4' della quinta partita.

Invece Stone, come dimostrato nel match di martedì, sta benissimo, dato che è stato il giocatore più utilizzato dal tecnico De Raffaele: 29 minuti. Probabile che il coach Pozzecco e il suo staff cambino qualcosa in attacco per evitare le trappole difensive della Reyer, che ha vinto tre partite tenendo Sassari sotto i 73 punti.

Se Cooley è marcato da Vidmar va servito in movimento non da fermo, perché lo sloveno ha la forza fisica per tenere i contatti. Le accelerazioni di Spissu sono preziose per alzare il ritmo e provare a cogliere la difesa della Reyer sbilanciata, anche se sa rientrare bene. Occorre poi qualche canestro da tre punti delle ali, Pierre e Polonara soprattutto, perché in questa serie la Dinamo ha avuto un tracollo nella precisione: dal 43 al 30%, troppo per essere imputato solo alla forza difensiva di Venezia.

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