SPETTACOLI

Al Civico

"S'acqua fatta", a Sassari lo spettacolo sulle saline di Cagliari

L'appuntamento è parte del festival Etnia e Teatralità, curato dalla Compagnia Teatro Sassari e dedicato a Giampiero Cubeddu
un momento dello spettacolo (foto ufficio stampa)
Un momento dello spettacolo (foto ufficio stampa)

"S'acqua fatta" è l'espressione che usavano i lavoratori della salina di Cagliari quando nell'acqua delle saline iniziava la precipitazione del sale dopo mesi di lento scorrere fra una vasca e l'altra e lunga evaporazione. Un lavoro massacrante e una storia all'italiana che sarà raccontata sabato 29 febbraio al Teatro Civico di Sassari (alle 21) nello spettacolo "S'acqua fatta - Una storia di sale, lavoro e dignità" della compagnia teatrale il Crogiolo in collaborazione con Tedacà di Torino.

L'appuntamento è inserito nell'edizione numero 30 del Festival Etnia e Teatralità, curato dalla Compagnia Teatro Sassari e dedicato a Giampiero Cubeddu.

La drammaturgia e regia sono di Simone Schinocca. Sul palco Rita Atzeri e Fausto Siddi interpretano Greca e Nino. Moglie e marito. La festa della raccolta del sale è l'occasione in cui le loro vite si incontrano e si incrociano. Storie di sale, di lavoro, un lavoro faticoso, ma soprattutto storie di dignità. Un centinaio di lavoratori che vivono in un comune sentire, una comunità che condivide lavoro, vita, desideri, fatiche, lotte sindacali. E dopo secoli la salina viene chiusa.

Proprio in questo la storia della Salina di Cagliari diventa uno stereotipo di "storia all'Italiana". Le ragioni della chiusura sono confuse, incomprensibili. E con la chiusura si perde un'esperienza secolare, storie, valori, possibilità economiche, posti di lavoro, prospettive di sviluppo per l'intero territorio e la dignità dei lavoratori che hanno vissuto e lavorato alla Salina fino a quel momento "come se fosse una cosa loro".

Una storia purtroppo ancora attualissima.

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