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rientro impossibile

Senza lavoro, soldi né visti: due giovani sardi bloccati in Australia

Due ragazzi di Porto Torres non possono tornare in Italia a causa dell'emergenza Coronavirus. La loro è un'odissea
i due sardi bloccati (foto concessa)
I due sardi bloccati (Foto concessa)

Frontiere chiuse in Australia e tanti italiani che non riescono a rientrare in patria per l'emergenza virus.

Tra questi ci sono pure Alessio Concas e Chiara Carraturo, due giovani di 29 e 22 anni partiti da Porto Torres in cerca di lavoro: hanno un visto temporaneo in scadenza ma restano bloccati in Australia senza soldi.

Hanno perso il lavoro per la chiusura delle attività dove lavoravano e lo Stato australiano ha cancellato gran parte dei voli in economy, costringendoli a restare "ostaggi" a migliaia di chilometri, lontani da casa, in attesa che le ambasciate facciano ripartire le tratte disponibili a prezzi accessibili.

"Siamo arrivati qua il 30 gennaio con un visto turistico - spiega Alessio - volevamo ambientarci e capire se l'offerta di lavoro fosse appetibile prima di richiedere il visto lavorativo, ma durante il periodo di prova in una pizzeria è scoppiata la pandemia e l'Australia ha cancellato tutti i voli. Quelli disponibili costano circa 5mila euro a persona, somme di cui non disponiamo".

Una volta licenziati i due sardi hanno tentato varie soluzioni per rientrare a casa, prima cercando un canale di collegamento con l'Italia attraverso la Farnesina e le ambasciate, poi prendendo d'assalto l'aeroporto per rientrare con il biglietto andata e ritorno acquistato a Londra, quando il 28 gennaio decisero di salire sull'aereo della Royal Brunei, la compagnia che in questo momento di emergenza non gli ha garantito il volo di rientro e neppure il rimborso.

E così è iniziata l'odissea. Alessio e Chiara, prigionieri a Brisbane, una splendida città che li ospita in una casa ma "non sappiamo quanto ancora possiamo resistere considerando che disponiamo di pochi soldi e il visto scade il 28 aprile", aggiungono i due giovani.

"Stiamo cercando disperatamente di rientrare, ma ogni volta che fissano un nuovo volo, puntualmente viene cancellato. Per rinnovare il visto avevamo bisogno necessariamente di uscire dal territorio australiano e rientrare con un visto lavorativo, perché se ci beccano con questa irregolarità richiamo di passare guai seri".

Ad offrirgli un sostegno anche il gruppo Facebook "Amanutenta" fondato da Roberta Medda per aiutare i viaggiatori italiani bloccati all'estero. Dall'Ambasciata d'Italia in Canberra fanno sapere che "al momento non sono previsti voli speciali di rientro verso l'Italia dall'Australia", ma che è in atto un costante lavoro per tenere aperte le tratte attualmente disponibili e a prezzi accessibili.

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