CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

L'ordinanza

Sassari, stretta sulla vendita degli alcolici

Il sindaco Nanni Campus corre ai ripari
sassari (archivio l unione sarda calvi)
Sassari (archivio L'Unione Sarda - Calvi)

Aumentano i contagi da Covid-19 anche nell'Isola, e il sindaco di Sassari Nanni Campus corre ai ripari firmando un'ordinanza ancora più restrittiva rispetto a quanto previsto dal Dpcm del governo Conte.

Resta infatti confermato quanto già previsto dal sindaco il 14 ottobre scorso e cioè l'uso delle mascherine all'interno e all'aperto con i circoli ricreativi in cui si somministrano alimenti e bevande sottoposti alle stesse misure previste per le attività di servizi di ristorazione e mescita .

E poi, novità introdotta dall'ordinanza sindacale rispetto al Dpcm, previsto il "divieto di consumo sia in forma itinerante che statica di vino, birra e superalcolici dalle 18 alle 8 del giorno successivo, sette giorni su sette, in tutto il territorio comunale su aree pubbliche e private aperte ad uso pubblico".

La violazione - precisa il primo cittadino nell'ordinanza - avviene quando si è in possesso di una di queste bevande a cui sia stato rimosso il dispositivo di chiusura del contenitore (ad esempio il tappo o linguetta della lattina), e quando sia versata nel bicchiere o altro contenitore. Quando il divieto non è rispettato da tre o più persone insieme si configura anche l'illecito per assembramento.

L’ordinanza riprende poi quanto disposto dal decreto del presidente del Consiglio. Le attività dei servizi di ristorazione e mescita (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, circoli ricreativi in cui si somministrano alimenti e bevande ecc.) "sono consentite dalle 5 alle 24, con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolata. Le attività sono consentite fino alle 18 in piedi o al bancone; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nonché, fino alle 24, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze del locale. Tutti i locali devono restare chiusi dalle 24 alle 5 del giorno successivo".

"Il gestore - si legge ancora nell'ordinanza - deve assicurare che i clienti seduti ai tavoli, all’interno come all’esterno del locale, mantengano tra loro il distanziamento interpersonale di non meno di un metro, sia tra i clienti, se non abitualmente conviventi, seduti allo stesso tavolo, sia nei confronti dei clienti seduti nei tavoli circostanti e che tutti indossino i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, a eccezione del momento in cui consumano alimenti o bevande".

L'ordinanza firmata oggi, così come la numero 91 del 14 ottobre, resta in vigore fino al 13 novembre.

(Unioneonline/v.l.)

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