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APPROFONDIMENTO

Eccellenza, l'Ilvamaddalena vince e approda nel campionato nazionale dilettanti

Una cavalcata trionfale che si conclude con la meritata promozione
riccardi dell ilva (archivio l unione sarda)
Riccardi dell'Ilva (Archivio L'Unione Sarda)

Nel campionato di Eccellenza 1994-1995 brilla la stella dell'Ilvamaddalena: con due giornate d'anticipo centra la promozione nel campionato nazionale dilettanti. Una grande festa, il 30 aprile 1995, dopo la partita contro l'Ittiri: il risultato arrivato dalla gara tra Nuorese e Tharros, con la sconfitta degli oristanesi, segna il successo matematico. Una cavalcata trionfale che si conclude con la meritata promozione. Al secondo posto, alla fine, c'è l'Iglesias che approfittano del calo della Tharros nel finale di stazione: i minerari vanno agli spareggi, superano il primo turno ma si devono fermare ai supplementari nella doppia sfida contro la San Cataldese. In fondo alla classifica, retrocessione per Ozierese, San Sperate e Ariete Solanas, sconfitto nello spareggio dalla Gialeto.

La promozione dell'Ilva (Archivio L'Unione Sarda)
La promozione dell'Ilva (Archivio L'Unione Sarda)

IL TRIONFO La data del 30 aprile 1995 entra a far parte della storia calcistica maddalenina. "È il coronamento di una stagione irripetibile", racconta l'allenatore Nino Catuogno dopo il fischio finale della sfida tra Ittiri e Ilva. Lo 0-0 non permette di aprire i festeggiamenti. Bisogna attendere il risultato di Nuorese-Tharros. Quando arriva la notizia della sconfitta degli oristanesi, la matematica fa felice l'Ilva. Una società nata l'estate prima per la fusione tra Ilvarsenal e Maddalena per cercare di onorare la tradizione calcistica dei maddalenini, arrivati negli anni Ottanta anche in C2. "Un successo", prosegue l'allenatore della promozione, "che non può essere messo in discussione arrivato contro avversari di grande spessore come Tharros, Nuorese, Carloforte, Iglesias, Atletico Sirio e Ittiri". Tanti i nomi da mettere in evidenza: dal portiere Coscione, ai vari Acciaro, Riccardi, Scanu, Pirina (capocannoniere del campionato e della squadra con 15 reti), Cardu (12 gol per lui) e Messina. Nessuna sconfitta in casa e miglior attacco.

Iglesias, il sogno finisce nei tempi supplementari (Archivio L'Unione Sarda)
Iglesias, il sogno finisce nei tempi supplementari (Archivio L'Unione Sarda)

IGLESIAS, PECCATO Alle spalle dell'Ilva, ecco l'Iglesias. Nel finale mette la freccia e supera la Tharros conquistando il secondo posto e la possibilità di disputare gli spareggi contro le altre seconde in classifica delle altre Regioni. Martinez (10 gol nella stagione regolare), Giannoni (9) e compagni superano il primo ostacolo: il Lanciano. Vittoria 1-0 fuori casa, pari nella sfida di ritorno. Sotto la guida dell'allenatore Giorgio Asuni si va così al secondo spareggio. Prima l'1-1 a Iglesias, poi il ritorno in casa della San Cataldese. I tempi regolamentari finiscono 1-1. Ai supplementari il crollo: 4-1 per la squadra siciliana. "A questo punto dobbiamo sperare nel ripescaggio", è il commento amareggiato di Asuni nel dopo gara. "Lo meritiamo nonostante questa sconfitta. Gli episodi ci hanno condannato. Abbiamo preso gol incredibili. Purtroppo in queste partite chi sbaglia paga". Minerari comunque da applausi. I vari Ruiu, Atzeni, Puddu, Illario, Camedda, Crobeddu Masia, oltre ai due bomber della squadra, sono riusciti a portare a termine una grande rimonta nel girone di ritorno. E chissà se la squadra ha poi pagato le difficoltà emerse per disputare gli spareggi. Prima della trasferta in Abruzzo, contro il Lanciano, il presidente Ignazio Badalamenti non si era nascosto: "Se la città, i tifosi e l'amministrazione non si stringeranno attorno alla squadra sarò costretto a rinunciare alla trasferta". Poi la squadra ha giocato e onorato la coda del campionato, sfiorando la promozione nel campionato nazionale dilettanti.

La classifica del campionato di Eccellenza (Archivio L'Unione Sarda)
La classifica del campionato di Eccellenza (Archivio L'Unione Sarda)

LE ALTRE TRA DELUSIONI E SORPRESE Dietro le prime due, ecco la Tharros. Il finale di campionato costa caro agli oristanesi allenati da Chicco Varsi. La sconfitta con la Nuorese, che segna la promozione dell'Ilva con due giornate d'anticipo, si fa sentire. E così la Tharros perde terreno e si fa superare anche dall'Iglesias. Quarta piazza per Nuorese e Carloforte, poi la splendida matricola Atletico Sirio di Bernardo Mereu (con Pilo autore di otto reti). Campionato più o meno tranquillo per Calcio Quartu, Ittiri e Pula anche se la distanza dalla zona retrocessione alla fine non è ampia. Salvezza un po' più sofferta per Arzachena, Tavolara e Carbonia.

La Gialeto si salva dopo lo spareggio (Archivio L'Unione Sarda)
La Gialeto si salva dopo lo spareggio (Archivio L'Unione Sarda)

RETROCESSIONI In coda retrocessione per Ozierese e San Sperate. Per la terza squadra che finisce nel campionato di Promozione serve lo spareggio: Ariete Solanas e Gialeto il 21 maggio 1995 si affrontano a Sardara. Vince la Gialeto 1-0 grazie a un'autorete. Festa rossoverde, con l'allenatore Giuseppe Carta che spiega: "Il calcio è crudele. Mi dispiace per l'allenatore dell'Ariete, per i calciatori e per la dirigenza. C'erano squadre assai peggiori che avrebbero meritato la retrocessione. Ma è andata così". Delusione in casa Ariete Solanas, con il presidente Mariano Fergia e l'allenatore Nino Cuccu dispiaciuti per l'epilogo amaro.

Santus dell'Atletico Sirio (Archivio L'Unione Sarda)
Santus dell'Atletico Sirio (Archivio L'Unione Sarda)

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