CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

il processo

Uccisa per un pappagallo a Capoterra, chiesto l'ergastolo per il vicino di casa

Maria Bonaria Contu ammazzata a coltellate da Ignazio Frailis
il funerale di maria bonaria contu (in alto a sinistra) in baso ignazio frailis (archivio l unione sarda)
Il funerale di Maria Bonaria Contu (in alto a sinistra), in baso Ignazio Frailis (Archivio L'Unione Sarda)

"Non c'è alcuna parziale incapacità di intendere e di volere. Ignazio Frailis ha ingannato i periti e merita la pena dell'ergastolo".

Il procuratore aggiunto Paolo De Angelis, nella sua requisitoria, ha contestato oggi la perizia psichiatrica eseguita sull'imputato 48enne di Capoterra, accusato di aver ucciso con 11 coltellate la vicina di casa Maria Bonaria Contu mentre passeggiava nel parco della comunità montana assieme a due amiche.

Parlando per oltre tre ore davanti ai giudici della Corte d'Assise di Cagliari, dove si sta chiudendo il processo, il pubblico ministero ha chiesto la condanna al massimo della pena, contestando le aggravanti dei futili motivi e della premeditazione e non concedendo spazio all'attenuante della semi-infermità mentale certificata dei periti.

Ignazio Frailis aveva ucciso la vicina il 2 maggio del 2017: il suo movente sarebbero le angherie e le parolacce pronunciate dal pappagallo della donna nei suoi confronti.

In realtà il pm ha detto che il reale motivo sarebbero state le tensioni tra vicini e l'indole dell'imputato che è rimasto ad ascoltare solo per una parte della requisitoria, accanto ai suoi avvocati Gigi Porcella e Fabio Pili che discuteranno l'11 marzo.

La famiglia è assistita invece dal legale di parte civile Carlo Pilia.

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