CRONACA SARDEGNA - PROVINCIA DI CAGLIARI

Uccisa per un pappagallo che diceva le parolacce. Oggi l'autopsia sul corpo di Maria Bonaria

a sinistra ignazio frailis a destra la vittima maria bonaria contu
A sinistra Ignazio Frailis, a destra la vittima, Maria Bonaria Contu

Undici colpi per mettere fine a rapporti di vicinato da incubo, con screzi che andavano avanti da anni e ultimamente erano peggiorati a causa di un pappagallo, capace a quanto pare di insultarlo: il 46enne Ignazio Frailis ieri pomeriggio all'ingresso del parco di Santa Lucia, tra Capoterra e Assemini, ha incrociato Maria Bonaria Contu (o forse atteso, dubbio che gli inquirenti stanno cercando di chiarire), ha estratto un coltello, l'ha colpita una prima volta, quindi l'ha inseguita mentre fuggiva, l'ha fermata e ha infierito.

La donna è stramazzata, esanime, mentre una delle due amiche con le quali era solita andare in quel polmone verde a passeggiare sanguinava da un braccio: aveva tentato di frapporsi tra la vittima e l'aggressore.

Mentre l'uomo scappava, visto dalle tante persone che in quel momento si trovavano in quella zona (circa le 15,30), le compagne di camminata di Bonaria Contu chiamavano i carabinieri e il 118. Tempo pochi minuti e i medici di due ambulanze erano intorno alla casalinga nel tentativo di rianimarla. Sforzo inutile, la morte è arrivata negli istanti successivi.

"UNA FESSERIA" - Quasi contemporaneamente Frailis chiamava lo zio Dario Serra, col quale viveva, e lo avvertiva di quanto accaduto: "Ho fatto una fesseria". Poi è stato arrestato dai militari, che nel frattempo avevano recintato la zona del delitto e chiamato il magistrato di turno, il pm Paolo De Angelis. Disoccupato da dicembre, l'omicida davanti a inquirenti e militari della stazione, del Nucleo investigativo e della Compagnia di Cagliari ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere, in accordo col suo avvocato difensore Francesco Murtas.

L'AUTOPSIA - Legale e indagato attendono di leggere gli atti, mentre domani il medico legale Roberto Demontis effettuerà al Policlinico universitario l’autopsia sul corpo della donna. Resta ancora da stabilire la data in cui i familiari potranno avere l’autorizzazione per organizzare i funerali, mentre non è ancora stata fissata la data dell’udienza di convalida dell’arresto di Frailis.

GLI SCREZI - Questa la ricostruzione al momento: Frailis viveva con lo zio in un'abitazione in vico II Fontane confinante con quella della famiglia Contu-Medda, tre livelli che danno su via Delle Fontane e si trovano qualche metro più in alto rispetto ai vicini. Da anni i rapporti tra loro non erano buoni, in caserma sarebbero presenti varie denunce reciproche. Il fumo del fuoco che entrava in casa, i dieci gatti e i cani che stavano a casa di Frailis e (così sembrerebbe) creavano dissidi. Infine, il pappagallo che insultava il 46enne ogni volta che lo vedeva passare. Il clima sarebbe andato peggiorando, fino a ieri.

AL PARCO - Maria Bonaria Contu alle 15 è uscita con due amiche per andare al parco. "Lo faceva tutti i giorni", hanno spiegato i vicini. Anche Frailis e lo zio facevano altrettanto, uscivano a turno per evitare di lasciare soli gli animali. Mezz'ora dopo lui e la donna si sono incrociati. Lei è morta, l'uomo è in carcere.

Matteo Vercelli

Andrea Manunza

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