E’ morto 60 anni fa in un’operazione contro contrabbandieri nel Comasco. Al giovanissimo finanziere-eroe di Sinnai, Luigi Moi, è stata dedicata anche la caserma di Ponte Tresa che porta il suo nome.  Di lui si è parlato in Consiglio comunale con una interrogazione del consigliere di Forza Italia Walter Zucca che, ricordando il sacrificio del giovanissimo finanziere, ha chiesto di conoscere il progetto del Comune per ricordare il giovane. 

Ha risposto la sindaca Barbara Pusceddu assicurando che presto, forse in Primavera, a Luigi Moi verrà intitolata la piazza Verde, attigua alla Piazza Dessì dove sarà sistemata anche una grossa pietra con la targa ricordo. «Già la vecchia Giunta presieduta dall'ex sindaco Tarcisio Anedda ha approvato la delibera in merito. abbiamo già ottenuto il nullaosta del prefetto, ho preso contatto con i vertici della Guardia di finanza. D’accordo con la famiglia, la piazza sarà inaugurata in Primavera. Un giusto riconoscimento».

La caserma di Ponte Tresa dedicata al tenente Lugi Moi
La caserma di Ponte Tresa dedicata al tenente Lugi Moi
La caserma di Ponte Tresa dedicata al tenente Lugi Moi

Il finanziere Luigi Moi è stato ucciso nell’ottobre del 1965 in località “ponte di Catasco” presso il comune di Gerzeno (CO), a seguito delle gravi ferite riportate nel corso di un servizio di repressione del contrabbando.

Quel giorno, c'era un violento temporale e tanta nebbia. La pattuglia della Tenenza di Dongo, di cui faceva parte Luigi Moi, era in appostamento in bassa valle, nella frazione di Catasco. Comparvero numerosi contrabbandieri: lui si lanciò all'inseguimento dei contrabbandieri. I colleghi, non vedendolo rientrare, si allarmarono. Iniziarono le ricerche e il corpo fu ritrovato dopo una settimana. Era stato ammazzato. Oggi la Caserma che ospita la compagnia della Guardia di Finanza di Ponte Tresa porta il suo nome.

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